IANNARILLI 6 nel primo tempo, soprattutto all’inizio, il Venezia si fa vedere spesso dalle sue parti. Manca però la precisione degli attaccanti lagunari, soprattutto in quelle più pericolose. Unico intervento all’80esimo sul colpo di testa di Altare, mandato sulla traversa: tutta istinto. Sul rimpallo vincente di Busio, non può nulla.

MANTOVANI 6,5 si incolla a Gytkjaer: con applicazione e determinazione gli toglie spazio e tempo. Sarà anche la sua ultima in rossoverde, ma in campo non si vede neanche un pensiero di mercato.

CAPUANO 6,5 al suo ritorno in campo trova anche la fascia di capitano: un faro nella nebbia del Penzo. Con sicurezza e tempismo. Copre le pochissime iniziative individuali con le quali gli attaccanti del Venezia riescono a saltare i suoi compagni. 

LUCCHESI 6,5 vale lo stesso discorso fatto per Mantovani: cerca di non far muovere Pohjanpalo, concendendogli il minimo indispensabile. Pur dolorante riesce comunque a rendersi utile con un bell’intervento in scivolata poco prima di uscire (dal 79’ SGARBI sv esordio in rossoverde, non certo fortunato)

CASASOLA 6 uno dei più attivi nel primo tempo, seppur in qualche caso senza troppa precisione. Si adegua poi ai ritmi della partita e alla gara che ha voluto interpretare la Ternana.

DE BOER 5,5 cerca spesso la profondità, salvo poi desistere, quando capisce che non c’è spazio per ripartire. Affina l’intesa con Casasola per la catena di destra. Gli viene meglio più rincorrere e coprire, a Venezia, piuttosto che attaccare. Ma ogni partita ha bisogno delle proprie interpretazioni

FATICANTI 6 un punto di riferimento, già adesso, per la squadra. La sua posizione impedisce al Venezia di percorrere le vie centrali. E’ ordinato e determinato. Partita pulita, di personalità (60’ LUPERINI 5,5 avrebbe dovuto dare un po’ più di sostanza nella fase offensiva. Ma l’inerzia della partita non lo ha aiutato e di conseguenza non ci è riuscito)

PYTTHIA 5,5 lavoro oscuro, di equilibrio, quello che chiede Breda. Interpreta il ruolo della mezz’ala che deve rimettere in bolla il centrocampo. E ci riesce: sia con Faticanti in campo che con Luperini. Ma in mezzo la Ternana soffre

CARBONI 6 spinge meno rispetto a Casasola, ma riesce a schermare Bjarkason con efficacia. Prova anche ad inserirsi, quando può. Ma non è la partita in cui scatenare i cavalli (dal 71’ FAVASULI 6 una volta i suoi ingressi erano una scarica di adrenalina per la squadra. Stavolta ha ereditato in tutto e per tutto posizione e compiti di Carboni)

PEREIRO 5,5 si accende negli ultimi minuti del primo tempo, dando l’impressione di volerla decidere da solo. Non è la partita in cui far vedere (anche perché non si vedrebbero) le sue doti, ma non si arrende. E’ stato quello l’unico guizzo, ma di palloni ne sono arrivati davvero pochi: non era la partita in cui la Ternana attaccava (dal 79’ DISTEFANO sv)

RAIMONDO 5,5 isolato in avanti, difficile poter fare di più. Partita di sacrificio: si va a prendere un po’ di falli per far respirare la Ternana. Praticamente nessuna occasione da poter sfruttare (dal 60’ FAVILLI 5 entra per dare più peso all’attacco, viene espulso e noi non abbiamo capito perché, visto che non si vedeva nulla. Di sicuro non è riuscito ad assolvere il compito e il rosso lo terrà fuori anche per la prossima. Forse il peccato più grande).

Sezione: Copertina / Data: Sab 27 gennaio 2024 alle 16:45
Autore: Ternananews Redazione
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