Le 5 cose che abbiamo imparato da Cavese-Ternana, 1-1

15.12.2019 08:00 di Alessandro Laureti   Vedi letture
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Le 5 cose che abbiamo imparato da Cavese-Ternana, 1-1

1 Finisce il girone d’andata, finiscono i sogni di gloria della Ternana

Abbiamo imparato che con il pareggio contro la Cavese la Ternana si è messa l’anima in pace: la Reggina ora è un sogno. Posto che la squadra calabrese giocherà solo oggi pomeriggio (17.45) i rossoverdi hanno perso una grande chance per non farsi sfuggire ulteriormente la capolista. Ma il problema ora sono tutte le altre. Perché la Ternana deve guardarsi bene intorno per non perdere ancora terreno in classifica. Sfumata la prima posizione, ora anche la seconda inizia ad allontanarsi. E questo può essere un problema.

2 La Ternana commette i soliti errori

Abbiamo imparato che la Ternana non ha più margini di miglioramento. L’ultima partita del girone di andata ha certificato i limiti della squadra. Gli attaccanti faticano a segnare pur avendo fatto registrare numeri almeno in linea con quanto fatto in passato mentre i difensori continuano a commettere errori. Una punizione battuta nella metà campo avversaria non può mettere in difficoltà la difesa. Così come, una squadra che mira alla vittoria finale non può permettersi di fallire il rigore del nuovo vantaggio. Dopo un girone di lavoro questi sono i risultati.

3 Terzo portiere provato da Gallo in un girone

Abbiamo imparato che Fabio Gallo, forse ci ascolta. La scorsa settimana avevamo lanciato la provocazione Marcone titolare in campionato. Provocazione che l’allenatore rossoverde sembra aver raccolto. Il portiere è stato schierato dal primo minuto. “Ho voluto sfruttare il suo momento buono”: ha detto a fine partita Gallo. L’allenatore ha dato fiducia a Marcone ed è stato ripagato. Il portiere, incolpevole sul gol, ha disputato una partita diligente. Ha messo il corpo a chiusura della porta sulla deviazione di pancia di Parodi nel primo tempo e si è fatto trovare pronto alla respinta su El Ouazni “ha calciato la figura, sono stato anche fortunato”: ha ammesso l’estremo difensore a fine gara.

4 Le punizioni non portano gol

Abbiamo imparato che Carlo Mammarella non riesce più ad incidere su calcio di punizione. Il terzino sinistro rossoverde, dopo un girone è ancora a secco di gol da palla inattiva. Eppure di chance ne ha avute ma di reti non c’è traccia. Un problema perché la Ternana sul suo sinistro ha fatto grande affidamento.

5 Vantaggiato, la qualità si fa part time

Abbiamo imparato che a Daniele Vantaggiato la Ternana non vuole rinunciare. Di sicuro non può fare a meno di lui Fabio Gallo. Dopo aver trascinato la squadra nella semifinale di Coppa Italia, contro la Cavese la punta ha segnato un gol (annullato per fuorigioco) e servito l’assist a Ferrante in occasione del rigore procurato. Una giocata di qualità. Quella qualità che alla Ternana è mancata in tutta la partita.