Rosso&Verde - Il semaforo di Gubbio-Ternana

12.03.2019 16:00 di Marina Ferretti  articolo letto 314 volte
Rosso&Verde - Il semaforo di Gubbio-Ternana

Verde: il primo tempo e le occasioni create. 
Il primo tempo giocato dalla Ternana in quel di Gubbio è stato senza ombra di dubbio prolifico di occasioni, seppure nate da una manovra di gioco a volte poco fluida e spesso frettolosa, tipica di quelle squadre che sanno di dover segnare e fare punti importantissimi. Seppure, dunque, la prestazione sia stata meno ordinata e un pizzico meno aggressiva rispetto a quanto visto mercoledì sera contro la Samb, la partita dei rossoverdi soprattutto nel primo tempo è stata caratterizzata da una buone mole di azioni da gol, la più ghiotta delle quali confezionata sull'asse Marilungo-Frediani e finita fuori di un soffio, o meglio di un palo, con annesse polemiche sul corner non concesso. E' paradossale, dunque, che il gol sia arrivato su una tiro sporcato di Bifulco, con deviazione, una delle azioni forse meno "belle" ma certamente più efficaci, l'azione che ha dato ragione a Fabio Gallo, che sceglie di operare due cambi addirittura nel primo tempo, osando eppure colpendo nel segno. Ancora una volta la Ternana reagisce allo svantaggio, anche se c'è ancora tanto, tantissimo da migliorare. 

Rosso: il secondo tempo. 
Complice il campo appesantito dalla pioggia, caduta in maniera copiosa da inizio partita, complice la paura di farsi male (parlando ovviamente di punti e di classifica), il secondo tempo della partita del Barbetti non ha per niente ricalcato il primo, un discorso che vale per entrambe le squadre in campo. La Ternana ha tenuto il pallino del gioco, ma non è riuscita più a creare pericoli costanti come durante la prima frazione, limitandosi a gestire il risultato e sprecando quelle poche ghiotte possibilità concesse e create; il Gubbio dal canto suo ha provato a impensierire la retroguardia rossoverde, il più delle volte però in maniera confusionaria. Insomma, non sono stati 48 minuti (recupero compreso) di bel calcio, e se la Ternana vuole puntare alla tranquillità deve fare qualcosa in più, per esempio imparare a chiuderla quando ne ha la possibilità.