Il caterpillar Ternana si lancia all'inseguimento della Reggina espugnano con pieno m,erito Potenza. Decide Vantaggiato, nonostante inferiorità numerica per il rosso all'ingenuo Paghera, che sa approgfittare di un disimpegno maldestro di Panico che di testa, in perfetta solitudine, gli appoggia sui piedi la palla giusta per piegare un insuperabile Ioime. Accade sui titoli di coda di una partita che gli umbri dominano in lungo e in largo e che non capitalizzano solo per le ottime parate dell'estremo difensore di casa, il migliore in campo. Gallo stravolge completamente l'undici iniziale, partendo dalla porta dove torna Iannarilli (non giocava dalla nona giornata) e proponendo una difesa inedita con Diakitè (al debutto dal primo minuto) e Bergamelli come centrali. In mezzo al campo con Darmian ci sono Paghera e Palumbo, mentre tocca a Partipilo ispirare la coppia Marilungo-Ferrante.
Fin dalle prime battute la Ternana dimostra tutte le sue spiccate attitudini a giocare meglio in trasferta che in casa. E la fase di palleggio è rapida e precisa, proprio come il lungo possesso palla che porta gli umbri dalle parte di Ioime fin dal via. E il portiere potentino compie un miracolo su Darmian dopo appena 6' e poi si fa trovare pronto sulla battuta (centrale) da lunga distanza di Partipilo.
Eppure l'occasione clamorosa per passare è sui piedi di Ferri Marini, che strozza la battuta da pochi metri, dopo aver messo a terra Diakitè, ma colpevolmente omettendo di servire Murano che aveva la porta spalancata. Un errore incredibile.
La Ternana si fa preferire per la qualità dei suoi palleggiatori e anche al 15' Ferrante e Marilungo, nel dialogo stretto, si trovano in buonissima posizione per fare male, ma la difesa di casa è blindata. Sales sbaglia l'appoggio in uscita e lascia scoperto il Potenza, ma Paghera da buonissima posizione non trova lo specchio (16'). E' un evidente dominio umbro, che costringe Raffaele a rivedere le scelte tattiche. Il Potenza torna al 3-4-3, ma ancora Partipilo trova Ioime pronto. Alla luce di questo è ancora più pesante l'errore di Ferri Marini iniziale.
E' un Potenza che fatica a entrare in partita, anche per la poca precisione nel fraseggio. Lo scuote Murano (21') con un gran tiro sul quale Iannarilli si distende in tuffo. Partita bella e vivace per 25', poi un leggero calo di ritmo, ampiamente prevedibile.
L'infortunio di Ricci (dentro Coccia, per una squadra molto più equilibrata) impone a Raffaele di riposizionare Silvestri sulle tracce di Partipilo, da posizione di centrocampista centrale. Mammarella è determinante al minuto 37 nell'anticipare Viteritti, dopo un'incursione di Panico; una girata di Ferrante a lato è la replica. Ma è ancora Iannarilli (42') a dire di no alla punizione di Emerson nella fase finale di un tempo che si riaccende a sprazzi. Ripresa sulla stessa falsariga del primo tempo, con una Ternana subito propositiva (colpo di testa di Marilungo) e un Potenza più prudente. Ancora Ioime deve opporsi a una conclusione di Damian (6'), proprio come nel primo tempo ed ancora il portierone rossoblù chiude la saracinesca sul tiro di punta di Partipilo. E' davvero difficile per il Potenza venire fuori. Raffaele cambia ancora, quantomeno per avere forze fresche in campo, ma è ancora Partipilo (15') a sfiorare il vantaggio che la Ternana avrebbe ampiamente meritato. La svolta si manifesta al 29' per la ingenuità di Paghera che atterra Murano in mezzo al campo e rimedia il secondo giallo, lasciando in dieci i suoi. La beffa è atroce per il Potenza, proprio come l'errore di Panico che controlla male un pallone facile, proprio sui piedi di uno dei più dotati tecnicamente: Vantaggiato in diagonale gela il Viviani (43'). Sui piedi di França la possibilità del pari, che sfuma di un soffio, nei minuti di recupero, Ma alla lunga giusto così, perchè la Ternana ha fatto meglio e di più di un Potenza confuso e disordinato.

Sezione: Rassegna stampa / Data: Lun 13 gennaio 2020 alle 09:00 / Fonte: Messaggero
Autore: Ternananews Redazione
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