Niente stravolgimenti in campo, solo qualche minima variazione rispetto ad Ascoli. A cambiare deve essere l'atteggiamento. "Non abbiamo la bacchetta magica, né io né i giocatori mette in chiaro", ma Gigi De Canio si prepara ad affrontare la seconda in classifica della B – oggi alle 15 al Liberati – cercando di mettersi alle spalle la disfatta marchigiana, con l'imperativo "non mollare e avere ancora fiducia". La partita al Del Duca continua comunque a far parlare ancora di sé, non solo per il risultato che ha abbattuto' la squadra, ma anche per le dimissioni del team manager Emilio Miele, rese note ieri nella conferenza stampa pre-Frosinone proprio dal mister. "E' anche possibile che sia stato io a fare un nome diverso intendendo altro – ha spiegato, tornando sulla questione della sostituzione di Montalto -, forse c'è stato un equivoco, era anche abbastanza normale perché eravamo molto arrabbiati, non c'era un giocatore che stava facendo bene. Ma se abbiamo perso la partita non è stato di certo per colpa del team manager, per questo sono rimasto sorpreso e dispiaciuto dalle dimissioni di Miele. Con lui avevamo stabilito un ottimo rapporto, non era ancora esperto del ruolo, ma lo volevamo far crescere".
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