Una delle idee del mondo del calcio per far fronte alla crisi economica è quella di chiedere al Governo una cassa integrazione per i giocatori che guadagno meno di 50.000 euro lordi. Tale misura (con altre fasce di guadagni) è stata già presa per altre categorie di lavoratori. Sarà possibile anche per i calciatori? Di certo potrebbe essere un provvedimento importante e da ottenere nel brevissimo periodo: si applicherebbe solo agli stipendi residui ovvero da marzo in poi. L'Aic ieri ha colto in questa proposta un taglio agli ingaggi che sarebbe eccessivo e ha fatto notare che si andrebbe al di sotto dei minimi federali per la categoria, ma la Figc ha replicato che il discorso è aperto e che di cifre si parlerà in un secondo momento, dopo che sarà raccolta un'eventuale disponibilità al dialogo di Conte. Fermo restando che poi sul fronte interno andrà comunque portata avanti la "battaglia" sulla riduzione degli ingaggi superiori ai 50.000 euro: l'accordo non sarà facile finché non si saprà se la stagione terminerà oppure no, ma la A preme parecchio.
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