Il raduno in estate per il ritiro è sempre routine. Stavolta, a Cascia, quello della Ternana era forse il più atteso degli ultimi anni. Perché segna la ripartenza della (quasi) normalità. La Ternana che sembrava arenata in un closing, in realtà è attiva. Un raduno particolare anche per l'assenza di volti ai quali si era abituati. Non c'è più Antonio Palumbo che ormai è un giocatore del Modena. Non c'è più Anthony Partipilo andato al Parma. E si fa sentire, per motivi diversi, la mancanza di Marino Defendi, il capitano, che dopo sette anni ha concluso l'avventura con le Fere. «Umanamente, dispiace. Marino è stato il mio capitano per questi anni. Ma anche Antonio e Anthony, come altri, con me hanno fatto i loro anni migliori. Ci siamo tolti insieme tante soddisfazioni». Chi parla, è uno che avrebbe dovuto non esserci più, stando a un mese fa. E invece, c'è ancora. Mister Cristiano Lucarelli.
Si azzera, rispetto alla gestione Unicusano. E se il presidente Stefano Bandecchi gli chiedeva la serie A, il presidente Guida ha per ora altre mire: «Le aspettative sono di una salvezza il primo anno, per poi programmare qualcosa di più negli anni successivi. La proprietà vuole rendere la società economicamente sostenibile, riportando valori di gioventù e di entusiasmo e prendendo calciatori che vengono non per soldi ma perché credono nel progetto».
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