Per la prima volta nel corso di questa stagione, anche l'allenatore Ignazio Abate è stato costretto a sottolineare come la macchina rossoverde contro il Rimini non sia risultata messa a punto alla perfezione. Lo ha fatto con lo stile di chi il calcio lo ha vissuto fin da giovanissimo, conoscendo quanto lavoro ci sia dietro la possibilità di ottenere una vittoria. Un gruppo nuovo, composto da giovani e meno giovani, che va amalgamato, spronato ma anche rimproverato quando la tensione tende ad abbassarsi. Perché una vittoria non si costruisce per caso. Ed il tecnico per esplicitare questi semplici, apparentemente, concetti, usa il bastone e la carota. «E' vero abbiamo pareggiato contro il Rimini subendo la rete nell'unica occasione che i romagnoli hanno avuto afferma Abate- tuttavia la squadra ha fatto ciò che doveva. Abbiamo avuto il palleggio durante tutta la gara. Nel primo tempo abbiamo prodotto tre, quattro palle da gol. Dopo la rete di Cicerelli sembrava di portare la vittoria a casa. Invece abbiamo preso un gol da polli». E qui arriva lo sfogo: «Non possiamo perdere palla a centrocampo in quel modo. Da quella leggerezza, poi, ne è scaturita un'altra visto che la rete è giunta con sei nostri giocatori posizionati nell'area di rigore».
L'articolo integrale è riportato nell'edizione odierna de Il Messaggero.
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