Abate c'è. E c'è anche il primo nuovo arrivo, quello del giovane Nicola Patané, centrocampista arrivato in prestito dal Verona. Entrambi sono attesi stasera al raduno della squadra. Capozucca, invece, non c'è più. Sicuramente, non andrà a vestire l'abito da porporato in qualche diocesi, ma resta il fatto che ora non è più il direttore sportivo della Ternana. Per chi si domanda cosa c'entri il paragone religioso, eccolo spiegato: Antonio Margiotta, vicepresidente rossoverde, venerdì mattina, alla domanda se Capozucca fosse al momento ancora il diesse, rispondeva: «Può darsi che domani sia candidato come vescovo da qualche parte, poi vedremo». Chi invece si candida (per davvero) a prendere il suo posto nella Ternana, è Carlo Mammarella. Per lui, dopo il passaggio da calciatore a dirigente delle giovanili, c'è ora un'altra promozione in vista. Un mese fa era stato individuato proprio come collaboratore stretto di Capozucca, adesso è pronto a subentare a lui e ad agire come uomo mercato con la supervisione del direttore generale Diego Foresti.
L'articolo integrale è riportato nell'edizione odierna de Il Messaggero.
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