La Ternana è uscita dalla zona playout da quando ha abbassato la saracinesca. Ha trovato un embrione di continuità nei risultati da quando ha registrato i meccanismi difensivi.
I numeri parlano chiaro. Negli ultimi tre turni le fere hanno conquistato sette punti, vale a dire 2,3 ogni novanta minuti: quasi il triplo della media registrata nelle prime quattordici gare di campionato. Un'accelerazione che coincide con la crescita delle prestazioni del pacchetto arretrato, capace nello stesso periodo di subire un solo gol contro i ventuno dei quattordici match precedenti. Anche qui la proporzione è impietosa: da una rete e mezzo a partita, la squadra di Benny Carbone è passata a incassarne appena 0,33. Peraltro contro avversari (Entella, Frosinone e Brescia) tra i più prolifici della serie cadetta.
E' ovvio che i rossoverdi devono dimostrare che non si tratta di un fuoco di paglia e sono chiamati a confermarsi già dalle prossime settimane. Ma intanto una tendenza sembra in atto e sono almeno tre i motivi che possono spiegare questi progressi.
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