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Messaggero – Nervi sempre più tesi tra i tifosi rossoverdi danneggiate le auto di Monachello e Di Noia

Che il clima non fosse dei più sereni, lo si era capito. Come si era capito lo stato di rabbia ed amarezza che vivono i tifosi della Ternana in un momento difficilissimo, se non buio. Ma c'è anche qualcuno che passa dallo sconforto all'esagerazione, lasciandosi andare a manifestazioni di vandalismo, prendendosela con le auto di qualche calciatore. E così, Gaetano Monachello, ieri mattina, ha trovato una brutta sorpresa. La sua auto, parcheggiata sotto la sua abitazione, era stata imbrattata con degli schizzi di vernice nera. Un gesto che lascerebbe pensare proprio alla bravata di qualcuno andato lì in spedizione punitiva ed in risposta ai mancati risultati della squadra in campo. L'attaccante siciliano non è stato l'unico ad aver ritrovato danni all'auto. Anche Giovanni Di Noia ha trovato sulla fiancata sinistra della sua vettura una lunga riga fatta con un oggetto appuntito. Una situazione che riporta alla memoria un fatto simile avvenuto nello scorso campionato quando alcuni calciatori trovarono danni sulle loro auto in un periodo di contestazione da parte della tifoseria. In quel frangente, erano state imbrattate con vernice spray le auto di Fabio Ceravolo, Luigi Vitale e Jens Janse. Sugli episodi accaduti presumibilmente nel corso della notte tra domenica e ieri ai danni delle auto di Monachello e Di Noia, si andrà a fondo per cercare di risalire ai responsabili.

Intanto, al di là di questi atti che danno solo di vandalismo e non di contestazione, la contestazione (quella vera e civile) da parte della tifoseria continua. Una contestazione al momento silenziosa, da una tifoseria che appare sempre più distacccata sia dalla squadra che dalla società. I risultati che non arrivano, il derby perso, la squadra che non reagisce nelle prestazioni in campo e, come se tutto non bastasse, l'ultimo posto in classifica arrivato dopo la sconfitta con il Latina. Tutta una serie di cose che disamorano tanti tifosi ed hanno portato già prima della sconfitta di sabato scorso alla decisione di molti di no entrare allo stadio. Tanto che questa volta, vista anche la lontananza di una trasferta che arriva per di più in mezzo alla settimana, i sostenitori ternani presenti al Bentegodi si potrebbero davvero contare sulla punta delle dita. Un presupposto non certo incoraggiante, visto che ci si appresta ora a giocare due gare casalinghe consecutive, con pro Vercelli e Trapani. Due scontri diretti in cui la squadra rischia di giocare in un Liberati sempre più desolato. 

Chissà che un miracolo a Verona non riporti la fiducia di alcuni tifosi tra quelli ad oggi scoraggiati ed intenzionati a disertare le partite. Ma il malcontento e la delusione della partono da tanto, troppo, lontano.

Stefano Bentivogli

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