È arrivata ieri la prima penalizzazione per il Pisa da parte del Tribunale Federale, -1 per i mancati contributi Inps e ritenute Irpef relativi a luglio-agosto (più inibizione di 3 mesi a Lorenzo Petroni, amministratore unico della vecchia società). I nerazzurri in classifica scendono a quota 31, sempre fuori dalla zona retrocessione, ma proprio ieri è arrivato anche l’atteso nuovo deferimento per il mancato pagamento di stipendi di settembre-ottobre e i contributi luglio, agosto, settembre e ottobre. Il Pisa rischia altri 3 punti di penalizzazione, ma tramite il legale Mattia Grassani chiederà uno sconto perché alla scadenza la nuova proprietà, non ancora subentrata, aveva comunque i soldi per pagare gli stipendi su un conto vincolato della Lega.
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