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Ternana-Pontedera – Rossoverdi in difficoltà oppure in grande spolvero?

Su due piedi, la Ternana vista ieri sera potrebbe essere risultata, agli occhi di qualcuno, un po' deludente: costruire diverse azioni da gol ma non riuscire a sfruttarle, rischiare qualche svarione di troppo sui contropiedi degli avversari e, più in generale, assicurarsi il passaggio del turno solo ai rigori, potrebbe far pensare ad una squadra spenta, in difficoltà. 

La realtà, però, parla anche un'altra lingua e racconta anche un'altra storia, sulla quale pesano (assai, per certi versi) anche le assenze e la precarietà. Per una squadra che forse ha sofferto un poì più di quanto ci si aspettasse, probabilmente anche perchè dagli spalti si è stati portati a sottovalutare un avversario che comunque la Serie C la conosce come le proprie tasche, c'è stato il rovescio della medaglia, quindici giocatori che hanno saputo sacrificarsi per la causa. Al di la del fatto che in questo periodo tutte le squadre sono in ritiro e si allenano anche e soprattutto sulla preparazione atletica (Pontedera compreso quindi), risultando piuttosto pesanti in campo, c'è da considerare anche che la Ternana ha di fatto giocato 120' senza poter cambiare più di una pedina, se escludiamo il cambio Gasparetto-Mazzarani a partita di fatto terminata. Mentre i toscani hanno potuto inserire forze fresche, De Canio si è trovato, costretto dalle assenze e da un mercato purtroppo condizionato dalle lentezze della giustizia sportiva, a dover contare su pochissimi elementi, che per di più giocano insieme da due settimane e che ieri sera hanno affrontato la prima partita vera della loro storia come squadra. Rimanere in campo con i crampi, con giocatori che si sono sacrificati anche in ruoli non propriamente calzanti (vedi Giraudo, autore di una signora partita), con ragazzi della Primavera pronti a dare il loro apporto superando l'emozione e l'impatto con l'esordio (su tutti Nesta, un giovanissimo da tenere in considerazione anche per il futuro), non mette in evidenza soltanto la difficolt​​​​​​à, ma soprattutto denota una grinta e un carattere che poche squadre possono vantare dopo sole due settimane di lavoro. 

E' ovvio che questo non può bastare per affrontare una stagione, in qualunque categoria la Ternana sarà, con l'obiettivo di rifarsi dopo la retrocessione dell'anno scorso, e che se i rossoverdi vorranno battere anche il Carpi sarà necessario qualcosa e qualcuno in più. Quello che però la partita di ieri sera ci ha mostrato, al netto di tutte le considerazioni fatte, è che la Ternana ci ha provato anche con le toppe, anche con gli uomini contati e questa, fidatevi, non è cosa da poco conto.

Marina Ferretti

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