TERNANA-POTENZA 0-1, Liverani:”Abbiamo perso il primo tempo, ce la giochiamo al ritorno”

TERNANA-POTENZA 0-1, Liverani:”Abbiamo perso il primo tempo, ce la giochiamo al ritorno”

Il commento dell’allenatore rossoverde dopo il ko in Coppa Italia.

Dopo una partita difficile, la Ternana perde in casa contro il Potenza per 0-1 nella semifinale d’andata di Coppa Italia Serie C. Di seguito la conferenza stampa di mister Fabio Liverani al termine dell’incontro. “Sono dispiaciuta, è stata una partita giocata contro una squadra buona ma molto equilibrata. Il secondo tempo abbiamo preso un gol nel nostro miglior momento, abbiamo avuto l’occasione con Panico, il colpo di testa di Leonardi, poi Kerrigan… dispiace perché abbiamo preso un gol evitabile, questo ha cambiato totalmente la partita. Fino al gol la partita era in equilibrio, avevamo avuto 2-3 occasioni, eravamo sempre nella loro metà campo. Il gol ha cambiato la partita, loro erano più smaliziati. Dopo il gol non si è più giocato a calcio. Dispiace, sono deluso ma si è giocato solo il primo tempo. Vediamo cosa succederà al ritorno”.

Hai pensato di cambiare schema per come si è schierato il Potenza? “Come rosa non possiamo giocare a 4 dietro. Non posso dire che la squadra non ci ha provato, siamo arrivati tantissime volte sul fondo e a 20 metri dalla porta. Non siamo stati puliti tecnicamente nell’ultimo passaggio e nell’area di rigore. Dopo 5′ abbiamo avuto l’occasione con McJannet davanti al portiere, gli episodi spostano una partita. Non mi ricordo grandi parate di D’Alterio. Oggi deve passare con grande serenità è che tra noi e gli altri non ci sono differenze di categoria. Noi concediamo poco quando siamo al massimo. Ad Ascoli non abbiamo fatto la prestazione, oggi non posso dirlo. Se segna Panico siamo degli eroi, se non scivola Marco loro non segnano. Fermo restando che dopo il gol non si è più giocato, bravi loro ma molto meno chi ha arbitrato. L’espulsione di Orellana è senza senso”.

Dopo il gol la Ternana si è spenta, cosa è mancato? “Dobbiamo crescere, siamo stati nervosi sulle loro perdite di tempo, abbiamo poco mestiere e non lo possiamo insegnare. I gironi cambiano, tutti e tre hanno caratteristiche diverse, loro sono stati bravi a mettere la partita sul loro binario. Ci lecchiamo le ferite, ma l’uno a zero è un risultato recuperabile, non ho visto tutta questa differenza”.

La Ternana deve trovare il centrocampista adatto a questa squadra, manca un po’ di qualità: “McJannet e Vallocchia hanno fatto una buona gara, per caratteristiche qualcosa ci manca nel reparto, quel giocatore che ci da più pulizia tecnica. Abbiamo corsa, contrasto e inserimento, abbiamo cercato di fare il massimo fino al 2 settembre, i salti mortali per creare un gruppo. Oggi Foresti si occupa del mercato di riparazione, ma va fatto in relazione ai nostri obiettivi, rientrando nei nostri parametri. Vogliamo giocatori funzionali e che possano funzionare, altrimenti mi tengo i miei e sono contento. O si prendono giocatori che alzano il livello o restiamo così. Oggi l’obiettivo Coppa Italia abbiamo il 40% di possibilità, ci restano poi 16 partite. Sapevamo che non potevamo competere per vincere, ci dispiace perché la piazza merita qualcosa di più della Lega Pro. Ma dobbiamo essere realisti del momento, chi siamo e dove siamo. Tutti uniti possiamo lottare fino all’ultimo. Se troviamo qualche colpevole rischiamo di disunirci. Nell’unione sul campo la squadra ha fatto 34 punti arrivando alla semifinale di Coppa Italia. Inizia la seconda parte e non dobbiamo disunirci. Vogliamo ripartire sapendo che ci giochiamo il secondo tempo a Potenza”.

Tanti cross ma poca capacità di attaccare l’area: “Ci vuole più cattiveria e voglia di fare gol, dobbiamo riempire di più l’area di rigore. Abbiamo quattro giocatori che devono attaccare la porta, quando arriviamo sugli esterni dobbiamo attaccare la porta con cattiveria”.

Sull’esordio di Panico: “Ha fatto degli errori che non deve fare, ma è stato ordinato, ha avuto l’occasione più nitida per fare gol”.

Stasera è andato sotto la curva nord: “Ero un po’ nervoso con arbitro e quarto uomo. Le vittorie devono godersele i ragazzi, ora era giusto essere al loro fianco. I ragazzi della curva sono sempre stati presenti, incitato e spronato, accompagnato i ragazzi nel bene e nel male. Abbiamo delle difficoltà a riempire lo stadio ma quel gruppo c’è sempre nel bene e nel male, ma vanno sempre ringraziati. Abbiamo fatto 2000 spettatori, mi sembrava doveroso stare insieme alla squadra dopo questa sconfitta che ripeto, rappresenta solo il primo tempo. Sono deluso perché non meritavamo di perdere ma nulla è finito”.

Forse è meglio avere davanti 9 giorni senza partite? “Affrontiamo questi giorni cercando di lavorare sull’attacco alla porta, ci manca la cattiveria di essere pericolosi negli ultimi 16 metri. Ci manca qualcosa li davanti, si può migliorare con il lavoro e poi Foresti cercherà di concludere sia in entrata che in uscita. Dopo questi 9 giorni inizia un tour de force importante, da metà febbraio a metà marco è il periodo clou del campionato”.

Come mai la squadra improvvisamente ha difficoltà ad arrivare al tiro? “Solo il lavoro può farci migliorare. Arriviamo al tiro, poi la differenza la fa calciare in una certa maniera. E’ un momento non bellissimo sotto il profilo realizzativo, si può migliorare solo con il lavoro”.

Come avete analizzato nello spogliatoio questa partita? “Come sempre, c’era un po’ di amarezza, è giusto così dopo una sconfitta. C’è il lavoro dietro, dobbiamo rimboccarci le maniche e pensare al secondo tempo di Potenza”.

Avere un solo risultato a disposizione può essere un vantaggio? “Dobbiamo recuperare un gol in 90 minuti, va fatta una partita giusta, con determinazione e attenzione. La squadra non ha sbagliato l’atteggiamento, poi l’episodio ha spostato il giudizio. Non dobbiamo concedere nulla, sapendo che giochiamo su un campo stretto e sintetico. Dovremo essere più cinici”.

In un paio di occasioni c’è stato troppo egoismo in attacco: “La differenza la fa la scelta. Come organizzazione di gioco, la differenza tra questa partita ed Ascoli è netta. Oggi è stata fatta bene, poi la scelta degli ultimi metri è individuale, tra quando calciare e passare. Può migliorare, deve ascoltare poco quello che c’è fuori, è in una fase in cui lui ha qualità ma anche delle pecche. Se capirà che il lavoro, i consigli dei compagni va bene, se va dietro alle cose esterne, giudizi da bar dello sport allora non crescerà. Se ascolta diventerà un giocatore più forte perché ha la capacità di essere imprevedibile. Noi siamo a sua disposizione, crediamo in lui, ma la differenza negli ultimi 16 metri la fa la scelta del calciatore”.