Stadio-clinica di Terni, udienza senza sorprese al TAR: ora la parola passa ai giudici

Stadio-clinica di Terni, udienza senza sorprese al TAR: ora la parola passa ai giudici

stadio Liberati dall'alto - Foto Comune di Terni

Nessun colpo di scena, nessuna discussione in aula. Il futuro del nuovo stadio di Terni e della clinica privata collegata al progetto entra ora nella fase decisiva: quella della sentenza. L’udienza davanti al TAR dell’Umbria si è infatti chiusa in pochi minuti, con le parti che hanno scelto di non aggiungere nulla rispetto a quanto già depositato negli atti.

Come riportato da Tag24Umbria, il collegio giudicante ha preso atto della volontà condivisa di andare direttamente al giudizio di merito, spostando l’attenzione esclusivamente sull’analisi della documentazione prodotta nei mesi scorsi. La decisione del Tribunale amministrativo è attesa entro un termine indicativo di 45 giorni.

Udienza lampo a Perugia: nessun intervento delle parti

L’udienza, svoltasi questa mattina a Perugia, è durata circa cinque minuti. Davanti al presidente del TAR dell’Umbria Pierfrancesco Ungari, alla giudice relatrice Floriana Venera Di Mauro e alla giudice Daniela Carrarelli, i legali coinvolti nel ricorso della Regione Umbria contro la determina comunale firmata dal dirigente Piero Giorgini hanno scelto la linea del silenzio.

Nessun intervento né da parte dell’avvocato Luca Benci, per la Regione Umbria, né dai difensori del Comune di Terni, Paolo Gennari e Francesco Silvi, così come dall’avvocato Giovanni Ranalli, che tutela Ternana Calcio e Ternana Women.

Ora l’attesa per la sentenza

Con la chiusura dell’udienza, si esaurisce ogni possibilità di ulteriore confronto orale o documentale. Il TAR dovrà ora pronunciarsi nel merito sulla legittimità dell’atto comunale che autorizza la realizzazione del nuovo stadio e della clinica privata, oggetto del ricorso regionale.

Una decisione destinata a pesare sul futuro di un progetto strategico per la città, chiamato a ridisegnare l’area ovest di Terni e a garantire una casa stabile alla Ternana, ma che negli ultimi anni ha alimentato un acceso dibattito politico e istituzionale.