Regno Unito, Irlanda e cuore rossoverde: Kerrigan-McJannet, la nuova forza della Ternana
Liam Kerrigan e Ed McJannet
Dici Regno Unito e pensi alla Ternana. Strano? Forse sì, ma solo fino a qualche settimana fa. Perché oggi, guardando il campo, il collegamento appare sempre più naturale. Soprattutto dopo la serata del “Libero Liberati”, quando anche Liam Kerrigan, dopo Ed McJannet, si è preso con forza la scena in maglia rossoverde.
Nato a Sligo nel 2000 il primo, a Saint Albans in Inghilterra il secondo, quattro anni più giovane. Città lontane, storie diverse, ma un filo conduttore comune: entrambi vestono i colori della nazionale verde-bianco-arancio e oggi rappresentano una risorsa sempre più centrale per la Ternana di Fabio Liverani.
Contro il Livorno, sotto un autentico diluvio, i due centrocampisti hanno giocato insieme, quasi fianco a fianco. E pensare che a separare le loro città natali ci sono oltre 740 chilometri e il Mare d’Irlanda. In campo, però, le distanze si sono annullate, trasformandosi in intesa e solidità.
Una coppia che ha dato equilibrio, personalità e nuove certezze alla Ternana, offrendo a Liverani una soluzione pronta a diventare un punto fermo nella seconda parte della stagione.
Due percorsi diversi, la stessa voglia di emergere
Il girone d’andata non è stato semplice per nessuno dei due. Kerrigan, arrivato a Terni con le referenze di Cesc Fabregas, che lo aveva avuto a Como, si è infortunato alla prima giornata di campionato. Un problema muscolare serio, che ha portato la società a escluderlo dalla lista dei 23.
“Il ragazzo non si è mai buttato giù, ha sempre lavorato sodo e con il sorriso. Sono contento che ora stia raccogliendo i frutti di quanto ha seminato in questi mesi difficili”, ha raccontato Liverani al termine della gara contro il Livorno, fotografando perfettamente il percorso di crescita dell’irlandese.
McJannet, dalla panchina alla continuità
Discorso diverso per Ed McJannet. Partito titolare nelle prime due gare stagionali, il centrocampista ha poi vissuto un periodo di progressivo arretramento nelle gerarchie, fino a collezionare quattro partite consecutive senza scendere in campo. La svolta è arrivata con l’occasione concessa contro il Guidonia: 29 minuti, sufficienti per convincere Liverani a rilanciargli una maglia da titolare nel derby d’andata. Da lì in avanti, quattro presenze consecutive dall’inizio senza mai essere sostituito.
Kerrigan, osservando l’evoluzione del compagno, ha probabilmente trovato ulteriore motivazione. Sa che c’è spazio per tutti, ma solo per chi sa farsi trovare pronto. E domenica sera lo ha dimostrato: il momento è arrivato, e lui non se lo è lasciato sfuggire.
