Non sembra possibile che una squadra che ha saputo piazzare 5 suoi giocatori nelle classifiche dei recordmen della partita, possa perdere, eppure alla Ternana è capitato, contro l'Ascoli, venerdì sera, nell'ultimo match del 2016, nonchè ultimo incontro del girone di andata del campionato cadetto.
Se si va ad analizzare la classifica degli uomini che maggiormente hanno lasciato il segno, in positivo, sulla partita di fine anno, infatti, si può facilmente notare come sia stata la Ternana a tenere in mano il boccino del gioco, ma come troppo spesso è successo, è stata una costruzione non andata a buon fine. Un pareggio di fato, quello che abbiamo se consideriamo il numero di palloni recuperati, categoria che vede in testa Mengoni (35), seguito però da Masi (32), da Palumbo (30) e da Augustyn (24), due giocatori per squadra, dunque. Stessa situazione, ma con testa rossoverde, per quanto riguarda il numero di tiri: quello che ne ha lasciati partire di più è stato Petriccione (4), poi Cacia (3), e ancora Di Noia e Favilli (2).
Addirittura, come è già successo altre volte, se andiamo a guardare i numeri dei passaggi riusciti, la classifica è dominata tutta dalla Ternana, con il premio di migliore in campo che va a Masi (48), che si mette alle spalle Di Noia e Palumbo (41), e ancora Zanon (39). Quello che balza agli occhi, oltre alla dissonanza fra i recordmen e il risultato finale, è anche l'assenza, soprattutto per quanto riguarda i tiri, degli attaccanti, di Avenatti, Falletti e Palombi, ma anche di quelli subentrati nel secondo tempo, sintomo inequivocabile del fatto che il reparto offensivo rossoverde, venerdì sera, ha vissuto una serata piuttosto spenta.
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