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Le 5 cose che abbiamo imparato da Avellino-Ternana 2-1

1. La Ternana chiude il girone di andata senza vittorie in trasferta ma è già successo

Abbiamo imparato che la Ternana può chiudere il girone di andata senza vittorie in trasferta. Ma è già successo e allora andiamo a vedere poi com’è finito il campionato. In 28 stagioni di B i rossoverdi sono arrivati al giro di boa senza successi in esterna 8 volte. In 5 occasioni si sono salvati, in 2 sono retrocessi mentre in una occasione, con Riccomini in panchina c’è scappata addirittura la promozione in A. Segno che le vittorie in esterna nel girone d’andata non sono determinanti a patto però che i punti arrivino in qualche modo.

 

2. La Ternana senza contropiede fatica a rendersi pericolosa

Abbiamo imparato che se si toglie l’arma del contropiede questa Ternana va in difficoltà. L’assenza di Carretta ha costretto Pochesci ad una partita fatta sul palleggio e sui cross dagli esterni. Il primo tiro in porta della Ternana è arrivato poco prima della mezzora della ripresa. La squadra non ha mai messo nelle condizioni di tirare in porta i suoi attaccanti. Il gol di Tremolada è stato un lampo in una giornata da dimenticare per i rossoverdi.

 

3. Barba o baffi a Pochesci portano male

Abbiamo imparato che Pochesci ha bisogno di essere “sbarbato”. D’altronde che la barba gli stava portando male lo aveva detto lui stesso. Così prima della sfida contro la Pro Vercelli ha tagliato tutto. In questa settimana però si è fatto crescere i baffi e… ci è scappata la sconfitta ad Avellino. Di sicuro il ko non è colpa dei baffi del mister. Però se uno è scaramantico deve esserlo fino in fondo.

 

4. La Ternana chiude l’andata in zona retrocessione

Abbiamo imparato che la Ternana ha chiuso il girone di andata in zona retrocessione. Infatti se fosse finito ieri sera il campionato i rossoverdi avrebbero dovuto dire addio alla Serie B. La Ternana con 21 punti è terzultima con una lunghezza di vantaggio sull’Ascoli e 3 sulla Pro Vercelli. Guardando avanti invece sono rispettivamente uno e due i punti di svantaggio su Foggia e Cesena che oggi farebbero i playout salvezza.

 

5. La Ternana è ancora schiava

Abbiamo imparato che la Ternana è ancora schiava. Di se stessa? Dei suoi limiti? Delle sue paure? Difficile dirlo, di sicuro però la squadra non ha compiuto quel passo in avanti che tutti si aspettavano dopo il successo rotondo sulla Pro Vercelli. Ad Avellino è arrivato un preoccupante passo indietro sia per il gioco che per la prestazione.

Alessandro Laureti

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