Le 5 cose che abbiamo imparato da Ascoli-Ternana 1-0

Le 5 cose che abbiamo imparato da Ascoli-Ternana 1-0

Bianay Balcot - Foto Ternana Calcio

Torna l’appuntamento con la nostra rubrica “Le 5 cose che abbiamo imparato da…” questa volta dedicata ad Ascoli-Ternana 1-0.

Ternana bocciata ad Ascoli: esame non superato e ambizioni ridimensionate

La Ternana non ha superato l’esame. Alla vigilia della sfida contro l’Ascoli, Fabio Liverani aveva dichiarato di voler capire a che punto fosse il percorso di crescita della squadra. Il verdetto del “Del Duca” è stato netto: i rossoverdi sono apparsi ancora distanti dai bianconeri, incassando una sconfitta senza appello.

Dopo quattro risultati utili consecutivi, con tre vittorie incluse, è arrivato uno stop che ridimensiona le ambizioni della Ternana, soprattutto in ottica playoff. La gara ha confermato inoltre un dato ormai evidente: l’Ascoli si conferma la bestia nera stagionale delle Fere, sconfitte sia all’andata che al ritorno.

Al “Del Duca” arriva la quinta sconfitta stagionale

Il ko di Ascoli rappresenta la quinta sconfitta in campionato per la Ternana. Dopo i passi falsi iniziali contro Livorno e Ascoli, sono seguite le battute d’arresto con Ravenna e Guidonia Montecelio, prima del nuovo stop contro i bianconeri.

Un dato su cui riflettere riguarda il rendimento esterno: tre delle cinque sconfitte sono arrivate lontano dal “Liberati”, segnale di una difficoltà maggiore nel fare punti in trasferta. Il ko del “Del Duca” interrompe inoltre una striscia di sei risultati utili consecutivi fuori casa.

Esordio amaro per Diego Foresti

Non è stato l’esordio sperato per Diego Foresti. Il nuovo responsabile dell’area tecnica della Ternana Calcio ha seguito la gara dalla panchina aggiuntiva, confrontandosi spesso con Liverani e con lo staff, come testimoniato anche dalle immagini televisive.

Il ritorno in rossoverde di Foresti avrebbe meritato un epilogo diverso, magari con almeno un punto conquistato. Invece, la sua prima apparizione ufficiale coincide con una sconfitta pesante sul piano del risultato e delle indicazioni emerse dal campo.

McJannet, una presenza sempre più determinante

Un’altra indicazione chiara arriva da Ed McJannet, sempre più centrale negli equilibri della Ternana. Nelle precedenti quattro partite era partito titolare e la squadra non aveva mai perso. L’ultimo ko prima di Ascoli, contro il Guidonia Montecelio, lo aveva visto entrare solo nel finale.

Anche al “Del Duca” il copione si è ripetuto: McJannet è subentrato negli ultimi minuti, ma in 13’ più recupero ha cambiato volto alla squadra, sfiorando anche la conquista di un calcio di rigore nel finale. Coincidenza o meno, la sua presenza sembra ormai indispensabile.

Turnover pensando alla Coppa Italia?

Resta infine il dubbio sulle scelte iniziali di Liverani. L’undici schierato contro un Ascoli avanti di 8 punti in classifica potrebbe essere stato influenzato dalla semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Potenza, in programma mercoledì 14 gennaio.

Un appuntamento chiave per la stagione rossoverde: vincere la Coppa Italia garantirebbe l’accesso diretto alla fase nazionale dei playoff. Un obiettivo che potrebbe aver inciso sulle rotazioni, ma che ora impone alla Ternana una pronta reazione, sia in campionato che nella competizione tricolore.