CARPI-TERNANA 0-1, Liverani: “Vogliamo migliorarci e alzare il livello di competizione”

CARPI-TERNANA 0-1, Liverani: “Vogliamo migliorarci e alzare il livello di competizione”

Fabio Liverani post Carpi-Ternana 0-1 - Foto TernanaNews

Fabio Liverani lo aveva anticipato in conferenza stampa: la trasferta di Carpi sarebbe stata una vera battaglia, decisa soprattutto dai duelli individuali. E così è stato.

Una gara faticosa e frammentata, combattuta su ogni pallone, ma risolta da un episodio decisivo. A regalare la vittoria alla Ternana ci ha pensato Marcelo Orellana, autore di uno splendido gol appena cinque minuti dopo il suo ingresso in campo. Una rete pesantissima, che consente ai rossoverdi di tornare a Terni con tre punti fondamentali.

Di seguito, le dichiarazioni di mister Liverani al termine dell’incontro.

Nel finale c’è stato il brivido…
Nel primo tempo abbiamo creato due occasioni molto importanti, siamo andati due volte due contro uno: sia con Dubickas e con Panico verso la porta ma anche con Ndreçka. Sbagliare l’ultimo passaggio in quella maniera dispiace perché trovarsi due volte a campo aperto due contro uno, poi rischi di mangiarti le mani. Il primo tempo è stato più equilibrato mentre il secondo tempo abbiamo giocato nella metà campo avversaria mettendoli negli ultimi 30 metri. Il campo non ci aiutava molto nell’ultimo passaggio, non era in ottime condizioni però siamo riusciti a metterli un po’ sotto pressione. Per quanto riguarda la giocata di Orellana, quando una squadra ti mantiene dentro gli ultimi 20 metri è normale che fa blocco basso e negli ultimi 15 metri ci vuole una giocata individuale, arrivare bene sui cross o saltare l’uomo. Orellana ha queste qualità e oggi ha fatto un grande gol. È un giocatore che da tanto in fase di non possesso però poi deve essere decisivo ed oggi lo è stato con una giocata importante. Ho detto agli attaccanti, ne abbiamo 6/7, chi gioca ha la fortuna di giocare e deve tenersi il posto mentre chi subentra deve fare prestazioni così da mettere in difficoltà l’allenatore. Vogliamo migliorarci e alzare il livello di competizione.

Come ha visto Majer? A breve ci si sarà anche Aramu…
Žan ha bisogno di conoscere i propri giocatori. È un giocatore che ha personalità tecnica, pulisce bene la palla, è un po’ diverso dagli altri centrocampisti. Avevamo bisogno di un giocatore per completare il reparto. Aramu ha bisogno di qualche tempo in più rispetto a Majer perché è stato inattivo calcisticamente nonostante si sia tenuto in forma. È arrivato in una buona condizione organica però gli manca tutto quello che è situazionale con il pallone e con gli scontri. Questi acquisti sono anche in proiezione della stagione, non sono immediati da dover cambiare qualcosa o da metterli sotto pressione. Sanno che il percorso è lungo e l’obiettivo nostro è arrivare nella massima condizione possibile ai playoff e mercoledì ci giochiamo il primo traguardo: la semifinale di ritorno di Coppa Italia a Potenza.

Anche Panico è un giocatore che deve un po’ entrare in confidenza…
Si anche lui. Anche per trovare davanti quelle giocate insieme bisogna conoscersi un pochino di più. Però ha fatto una discreta partita come Pettinari e Dubickas, poi chi è entrato era più fresco e ha creato i presupposti per vincere la partita.

Come arrivate alla partita con il Potenza? Qualche cambio in chiave futura?
Sicuramente ci può stare qualche cambio. L’ho sempre detto e fatto vedere: hanno giocato sempre tutti e tutti possono giocare. Non ho 11 prefissi ed altri che fanno solo da comparsa. Qualunque giocatore che è stato fuori oggi, può giocare mercoledì. Adesso recuperiamo le forze e da domani mattina penseremo al Potenza.

Vincere la Coppa significherebbe qualificazione diretta, anche la classifica è corta e ci sono ancora tante partite da giocare…
Sono due obiettivi diversi, andare in Coppa è istantaneo. Andare avanti in Coppa significa andare avanti in finale e mancano due partite per una posizione importante. Nel campionato ne mancano 15, è quindi un po’ più lungo e hai anche più tempo per recuperare mente lì. Mentre a Potenza o si passa o è finito l’obiettivo.