Stadio-Clinica Ternana, al TAR la resa dei conti: posti letto, ricorsi e strategia difensiva

Stadio-Clinica Ternana, al TAR la resa dei conti: posti letto, ricorsi e strategia difensiva

Il progetto del nuovo stadio Libero Liberati

Il progetto Stadio-Clinica della Ternana Calcio entra nella sua fase decisiva. Domani davanti al TAR Umbria si confrontano visioni opposte su numeri, autorizzazioni e procedura, con una sentenza attesa entro la fine di febbraio o l’inizio di marzo 2026.

Il nodo centrale: 80 o 142 posti letto

Il cuore della vertenza ruota attorno ai posti letto convenzionati. La Regione Umbria contesta il provvedimento del Comune di Terni sostenendo che l’autorizzazione non sia coerente con la programmazione sanitaria regionale, basata su una delibera della precedente giunta Tesei che prevedeva 80 posti letto per strutture private accreditate nella provincia ternana.

Comune di Terni e Ternana Calcio replicano ricordando che la Regione, successivamente, ha assegnato complessivamente 142 posti letto privati convenzionati alla provincia di Terni, rendendo quindi superata la soglia iniziale indicata.

La strategia della Ternana: il ricorso incidentale

Sul piano giuridico, la Ternana – assistita dall’avvocato Giovanni Ranalli – ha presentato un ricorso incidentale, chiedendo al TAR di respingere integralmente l’azione della Regione oppure, in subordine, di limitarne gli effetti annullando solo le eventuali parti illegittime.

L’obiettivo è chiaro: evitare che il progetto venga scisso, autorizzando lo stadio ma bloccando la clinica. “Il progetto Stadio-Clinica è stato approvato come atto unico nell’ambito della Legge Stadi”, ribadisce la difesa rossoverde, sottolineando che il finanziamento è interamente privato.

Il collegio giudicante, presieduto da Pierfrancesco Ungari con la relatrice Floriana Venera Di Mauro e Daniela Carrarelli, dovrà ora esaminare oltre trenta atti processuali. La sentenza è attesa entro 45 giorni.