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Serie B, 13 cambi in panchina in 18 giornate ma non per tutti è stato subito un affare

Dopo il duo MuzziPisacane per sopperire momentaneamente al vuoto lasciato da Fabio Liverani a Cagliari, appena esonerato è arrivato Claudio Ranieri che ha risposto positivamente al pressing del presidente Giulini. alfredo Aglietti ha invece subito accettato le avances del Brescia che lo ha piazzato sulla panchina di Pep Clotet che solo poche ore prima era stato confermato dal presidente Cellino. Siamo a livelli record: 18 giornate di campionato, 13 cambi in panchina. Dall’inizio della stagione soltanto sette società hanno confermato, fin qui, le scelte fatte in estate.

Una rivoluzione legata alle necessità di far punti, alla voglia di salire in serie A, nell’unico campionato che, stando alle ambizioni delle società di B, garantisce introiti importanti.

Ma sono sempre utili i cambi di allenatore? La storia è sempre la stessa e i riscontri sono diversi. A Pisa viaggiano veloci (media di due punti a partita) con il ritorno di Luca D’Angelo per Rolando Maran. Altro che minestra riscaldata: il tecnico che ha portato il Pisa alla finale play off sta viaggiando con lo stesso ritmo del Frosinone capolista. Successo centrato anche per la dirigenza del Sudtirol che con Pierpaolo Bisoli in panchina ha perso una sola partita agganciando la zona play off. Alberto Gilardino, uno degli ultimi nuovi, con il Genoa ha messo insieme sette punti in tre partite ma la valutazione per lui avrà bisogno di tempi più lunghi come per il nostro Aurelio Andreazzoli che fin qui ha viaggiato alla media di un punto a partita. Cristiano Lucarelli, esonerato, era andato più veloce. 12 punti in 9 partite per Fabrizio Castori richiamato a Perugia dopo le dimissioni di Silvio Baldini che aveva infilato tre sconfitte da subentrato. Giudizio sospeso, in attesa di ulteriori chiarimenti, per i campioni del mondo Fabio Cannavaro a Benevento e Daniele De Rossi alla Spal. Risultati altalenanti per Paolo Vanoli a Venezia mentre Eugenio Corini sembra aver sistemato le cose a Palermo.

Adesso però arriva il mercato invernale e le società interverranno sugli organici e, magari, il rendimento delle squadre cambierà ancora. Ma soltanto a fine corsa potremo capire per chi il cambio in panchina sarà stato davvero salutare.

Ternananews Redazione

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