Ha risposto presente anche Gianfranco Zeli all’invito della Ternana Calcio di partecipare alla presentazione delle nuove maglie da gioco per la prossima stagione e alla celebrazione dei 50 anni della promozione in A delle Fere.
Anche lui, come molti altri ex rossoverdi hanno parlato ad Am Terni Television (canale 84 dtt) al microfono di Ivano Mari.
“Non ho fatto tantissimi gol ma sono risultati tutti importanti. La prima partita a Modena l’abbiamo vinta con una mia rete così come a Perugia. Insomma, pochi ma buoni”.
In totale 11 gol in 44 presenze…
“E’ stato merito della squadra. Mi dava modo di esprimermi al massimo. Ancora parlano del gioco corto di Viciani e vuol dire che ha avuto un grosso risultato con giocatori modesti. Ora ti faccio un inciso. Viciani era un uomo molto presuntuoso quando vincevamo era merito suo perché giocavamo come voleva, quando invece perdevamo eravamo soltanto dei coglioni (ride) e allora nello spogliatoio ci dicevamo che dovevamo vincere così che il mister non ci rompesse le scatole dopo (altra risata)”.
Sui tifosi rossoverdi…
“A Terni sono tifosi ma il tifoso è diverso. A Terni si entra nelle famiglie. Il calciatore diventa quasi un parente della famiglia Ternana. Allora era così. Ti sentivi parte integrante di questa società. Non vanno poi dimenticati i grandi personaggi di quell’epoca: Taddei, Conti, Pistecchia e tanti altri. Eravamo una famiglia”.
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