Bandecchi attacca la Regione: “La conferenza dei servizi non può diventare negativa all’improvviso”

Bandecchi attacca la Regione: “La conferenza dei servizi non può diventare negativa all’improvviso”

Stefano Bandecchi sindaco di Terni - Foto Ternana Women

Stamattina il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, è tornato a parlare del progetto stadio-clinica. Lo ha fatto sotto Palazzo Spada, ai microfoni di Radio Tele Galileo, ribadendo con forza la propria posizione sulla vicenda e criticando duramente Regione e politica umbra.

“Lo Stadio-Clinica mi appassiona perché sicuramente è stato commesso un grande sgarro verso questa città. Perché sarà un grande sgarro comunque finisca. Penso che vinceremo noi, sarà un nostro diritto fare stadio clinica. Se il TAR dovesse dire che il ricorso è fondato sarà un altro sgarro alla città. Perché il TAR non potrà dire che la conferenza dei servizi, chiusasi in maniera positiva, all’improvviso diventa negativa.”

Il sindaco ha poi invitato a rileggere gli atti ufficiali della conferenza dei servizi, sottolineando quelli che, a suo avviso, sarebbero elementi chiari e incontrovertibili.

“Andate a leggere le ultime parole della conferenza dei servizi. Il Comune di Terni, nel momento in cui si mettessero a posto le prescrizioni per la parte sanitaria, dovrebbe dar ricorso a tutta la documentazione che finisce l’operazione. Le faccio una domanda: dato che la Regione è bugiarda, in questo momento con politici bugiardi, dice che la conferenza dei servizi si è conclusa in maniera negativa. La politica umbra oggi è bugiarda e questa bugia risuona di cervello in cervello.”

Bandecchi si dice convinto dell’esito favorevole del ricorso e ribadisce che il progetto andrà avanti.

“Noi vinceremo. A Terni nascerà stadio e clinica. La Regione ha detto che nell’eventualità che lo stadio clinica non si facesse, il Comune dovrà fare lo stadio e la Regione ci dovrà soldi per lo stadio quindi. Il problema è che questa Regione si è incartata e la Presidente della Regione ha detto una grande bugia. Non voleva arrivare al TAR, ieri ci abbiamo messo 4 minuti.”

Il sindaco ha poi criticato il ricorso ai giudici come strumento di risoluzione politica.

“Ora aspettiamo che un giudice decida. Poi quando la politica passa in mano ai giudici, vuol dire che non è più politica. Per quale motivo dovremmo votare gente che ci manda in tribunale? La prossima volta non andiamo a votare nessuno e risparmiamo i soldi oppure andiamo a votare gente che non ha bisogno di andare davanti a un giudice per sapere come si fanno le cose.”

Nel finale, Bandecchi allarga il discorso allo sviluppo della città e ai temi della sicurezza urbana.

“Dove sta lo sviluppo ternano di cui questi signori parlano? Quello di Bandecchi? Che per la sicurezza da qui a un mese, spero, metterò altre 3 casette in giro per la città per tutelare i ternani ancora di più. Una la regalerò ai Carabinieri, una alla Polizia ed una sarà gestita invece dai Vigili urbani. Minimo queste tre postazioni, che non sono mobili, ma fisse. Il problema è che per la città bisogna lavorare, non bisogna continuare a fare slogan che poi non arrivano a niente.”