Ternana, troppi gol subiti. La difesa dev’essere un punto di forza

15.10.2019 13:31 di Stefano Bentivogli Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
Ternana, troppi gol subiti. La difesa dev’essere un punto di forza

Contro il Bari la Ternana ha perso il primato in classifica e, allo stesso tempo, è inevitabilmente cresciuto ancora il numero dei gol subiti dall'inizio del campionato. Dopo le prime nove giornate, la Ternana ha incassato ben 11 reti. Un numero elevato se si tiene conto che il Potenza, nuova capolista del girone, ne ha subiti solo due e che, nelle prime sei posizioni della classifica, solo la Ternana si trova in doppia cifra. Addirittura, tra le prime dieci squadre, quelle che al momento occupano la zona playoff, quella delle Fere è la terza peggior difesa. Solo Catania con 14 gol, e Viterbese, 12 gol subiti, hanno fatto peggio della Ternana che si trova in compagnia della Paganese con 11 reti incassate.

Una media quelle delle Fere, da medio-bassa classifica. Se infatti esaminiamo la classifica complessiva dei gol subiti, la Ternana si piazza in ottava posizione. Il Rieti è la formazione più perforata con 20 gol presi. A seguire ci sono Cavese (17), Rende (16), Vibonese, Avellino e Sicula Leonzio (15), Picerno e Catania (14), Virtus Francavilla (13), Bisceglie e Viterbese (12), ed ecco la Ternana in compagnia della Paganese a 11. Delle 13 squadre elencate, solo quattro (Ternana, Catania, Paganese e Viterbese), si trovano in zona playoff, il resto è tra metà classifica e la zona playout.

Un dato che sottolinea come la tenuta difensiva della Ternana sia precaria e da rivedere. Non si tratta solo del reparto in se, ma di tutta la fase difensiva che coinvolge l'intera squadra. Non è un caso se, nelle prime nove partite giocate, la Ternana sia riuscita a mantenere la porta inviolata solo una volta contro il Potenza. Per il resto, le Fere hanno sempre preso almeno un gol. E gli ultimi subiti dal Bari sono una dimostrazione di come qualcosa li dietro non funzioni. Due gol presi su due disattenzioni, come però era già capitato in precedenza in altre partite. Per dare un'idea basta considerare che soltanto un gol, quello ad opera della Sicula Leonzio, è arrivato su calcio di rigore per il fallo commesso da Russo, e  soltanto due (Rende e il secondo gol del Bari) sono figli di un calcio d'angolo ben battuto; otto reti, invece, sono tutte nate da azioni avversarie ma soprattutto finite con un uomo solo in area o addirittura al limite dell'area (Hamlili al San Nicola) che sbuca alle spalle dei rossoverdi e li beffa, agendo quasi sempre indisturbato. Soltanto una rete avversaria, la seconda del Monopoli, nasce da un retropassaggio sbagliato di Russo verso Iannarilli, dopo che i pugliesi avevano rinviato il pallone per sventare un attacco rossoverde. Insomma, sbavature individuali ce ne sono, ma soprattutto disattenzioni difensive di tutta la squadra.

 E' evidente dunque che Gallo deve lavorare ancora molto con la squadra per aggiustare i meccanismi difensivi che spesso si sono inceppati. Certo non è compito semplice, perchè l'impressione è che, proprio come ha detto lo stesso allenatore ala vigilia della gara col Bari, spesso la Ternana faccia fatica a rendersi immediatamente conto delle azioni pericolose degli avversari, tardando quel pizzico che basta a permettere agli altri di trafiggere la rete rossoverde. Come si allena la reattività? Allenando la concentrazione, che deve essere ai massimi livelli sempre, anche quando sembra che l'inerzia della partita sia a proprio favore, perchè se si punta alla promozione, magari diretta vincendo il campionato, la Ternana deve iniziare a fare della sua difesa un punto di forza.