“La stagione scorsa è finita è storia e non ci pensiamo più. Dobbiamo avere lo stesso entusiasmo e più voglia di fare bene vista la nuova categoria. Siamo favoriti dal ripartire da uno zoccolo duro che può aiutare i nuovi ad inserirsi. Dobbiamo fare in fretta però perché ci siamo quasi”.

Fabrizio Paghera detta la strada. Ormai lo fa da due anni e mezzo con ottimi risultati. In modo particolare dallo scorso campionato quando è risultato decisivo pur partendo spesso dalla panchina. Un trascinatore silenzioso sempre pronto all’uso. Una pedina importante sulla quale il direttore sportivo Luca Leone ha puntato da subito e che Cristiano Lucarelli ha imparato a conoscere con grande soddisfazione.

Si torna nel carro armato?
“Il presidente ha detto che quest’anno siamo in un sommergibile quindi sott’acqua. Il calcio non ha memoria, conta solo quello che faremo”.

Bilancio di questa prima parte di ritiro?
“I gruppi e le stagioni si testano nei momenti difficili della stagione. Lì si vedono gli uomini, i gruppi e le squadre. Adesso è normale che ci sia entusiasmo e che le cose vadano bene. Ma quando arriverà la pressione e le partite inizieranno a pesare allora misureremo i valori. Io su questo non ho dubbi”.

Che Serie B ritrovi?
“Non piace quando dicono è una B2 o una A2. La qualità si alza. In B la differenza la fa la testa. Devi essere sempre presente dentro le partite. Non potremo pensare di avere sempre la palla come l’anno scorso. Gli ingredienti che fanno la differenza sono sempre gli stessi per me: unione, mentalità.

Come si stanno integrando i nuovi?
“Agazzi lo conoscevo è un ragazzo come noi, di quella pasta là: silenzioso, un lavoratore. Anche i giovani è normale che ci portino entusiasmo. Poi dovremo essere bravi noi a metterli nelle condizioni di rendere il massimo”.

Ancora concorrenza a centrocampo…
“Quando parte una stagione il mio obiettivo è quello della squadra. Ho l’età che voglio inseguire un sogno tutto insieme. Non mi cambia la vita fare 20 o 30 partite. L’importante è che la Ternana continui a macinare risultati come ha fatto”.

Passo indietro. Cosa hai pensato quando hai visto il calendario completo della Ternana?
“Ho fatto 9 campionati in B. Due a Brescia e negli altri 7 per ben quattro volte ho giocato la prima contro il Brescia: due volte ad Avellino e altrettante a Lanciano. Adesso in aggiunta c’è questa con la Ternana. Boh. Per me è sempre un’emozione perché sono tifoso del Brescia. A Terni devo dirlo piano perché sono gemellati con l’Atalanta – ride – però sono tifoso del Brescia”.

Poi c’è una partita nel finale di calendario…
“Ascoli giusto? – ride – ah quella prima? Come hanno già detto mister e presidente su questo dobbiamo fare un salto di qualità. Deve durare una settimana. Siamo la Ternana, dobbiamo avere un obiettivo più alto fermo restando che è una partita importante e che faremo di tutto per vincerla”.

Hai parlato di un obiettivo più grande?
“Avendo visto gli ultimi campionati di B da neopromossi sarebbe poco utile sbandierare proclami. Quando si è neopromossi i problemi ci possono stare così come possono essere risolti agilmente. Il nostro obiettivo all’inizio dovrà essere consolidare la categoria. Poi ognuno di noi dentro coltiva un’ambizione”,

Fabrizio Paghera Ternana
Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 28 luglio 2021 alle 16:00
Autore: Ternananews Redazione
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