Conferenza stampa di prima mattina per Cristiano Lucarelli. L'allenatore incontra la stampa in videoconferenza prima dell'allenamento di rifinitura in vista della gara casalinga contro la Casertana di domani sera. 

Casertana in grande momento di forma...
"La Ternana non batte la Casertana da 36 anni. E' una squadra tra le più attive nel calciomercato e i risultati si vedono. Ha un bravo allenatore con il quale ci affrontiamo da quando allenava le giovanili della Fiorentina e io quelle del Parma. Le sue squadre hanno un atteggiamento molto compatto, giocano in 30 metri e questi li rende molto attivi sulle seconde palle. Hanno Castaldo che è un giocatore che se gli concedi spazio ti fa male. Hanno poi gente di gamba. Stavolta anche "a patto che..." potremmo avere difficoltà. Verranno con l'obiettivo e non il sogno di portare via punti da qui. Ho bisogno di undici allenatori in campo che sappiano leggere i momenti della partita. Dovremo essere bravi nelle letture, quando spingere, quando compattarsi e difendersi. Non saremmo umani se pensassimo di poter disputare 36 partite "a patto che..." e nel girone di ritorno solitamente succede di più perché le partite non le vuole perdere nessuno. Mancano tante partite per fare calcoli".

Può essere un bene affrontare la Casertana migliore squadra del momento?
"Preferisco affrontare squadre che giocano bene perché magari ti concedono qualcosa. Lo scalpo della Ternana darebbe prestigio a chiunque ma non è detto che debba succedere per forza che qualcuno lo conquisti. La Casertana potrebbe venire qui a giocarsela a viso aperto, a provare a metterci sotto, a fare la sua partita. Per noi potrebbe essere anche un vantaggio. Per come lo conosco io Guidi non è uno che si mette a fare il catenaccio".

Ha parlato di gerarchie azzerata...
"Non potrebbe essere il contrario considerando che avremo tante partite ravvicinate. Ci sarà spazio per tutti quelli che si proporranno per averlo. Dovrò essere io bravo nelle scelte. Tra l'altro molti giocatori si conoscono da tre anni quindi non c'è grande problema nell'alternarsi. Abbiamo un vantaggio rispetto agli altri che voglio valorizzare e monetizzare".

Una volta disse che voleva arrivare ad un momento in cui poteva cambiare 10 elementi...
"Internamente potrebbe essere anche arrivato ma dobbiamo farlo quando anche l'esterno è pronto per vedere questo. Il problema dell'alternanza non esiste visto il nostro cammino. Io preferisco sempre un cavallo sano ad uno zoppo".

Infortuni?
"Partipilo non è un problema. Lo è stato nell'immediato. Mercoledì si avvertivano le scorie di questo infortunio, in questi giorni no. Defendi stamattina proverà a fare un warm up e sulla base di questo decideremo se portarlo oppure dargli qualche giorno in più di riposo per recuperare. Non ci sono danni, non c'è nulla. C'è solo infiammazione nemmeno una distorsione. Molto bene così. Contiamo di averlo se non a disposizione domani sera sicuramente per la partita con il Potenza".

E' soddisfatto di quanto fatto fino ad ora?
"Io sarò soddisfatto quando arriverà quel giorno, se arriverà. Non amo celebrarmi. Parto dal presupposto che la normalità è questa, ovvero quella che state vedendo in queste tre partite. Su 21, ragionevolmente 13/14 le abbiamo fatto di grandissima qualità e i ragazzi sono stati bravi nel far diventare le 6/7 partite che avremmo fatto benissimo a raddoppiarle. Inoltre hanno ridotto le volte che dovevamo raschiare il barile così come quando non saremmo arrivati al campo. Con 45 punti non puoi dormire sonni tranquilli perché ci sono squadre che possono fare tranquillamente il percorso che abbiamo fatto noi all'andata. Dobbiamo prendere le distanze a tutti quelli che dicono che il campionato lo può perdere solo la Ternana. Mancano 15 partite, se noi facessimo 10 vittorie e 5 pareggi ma trovassimo una squadra che facesse 15 vittorie non l'avremmo perso, l'avrebbe vinto l'altra squadra. Tolto quello di stamattina mancheranno 48 allenamenti al 25 aprile. 48 allenamenti e 15 partite: può succedere di tutto. Discorso diverso se il campionato fosse finito a giugno. Ormai siamo in volata, può succedere di tutto. Una volta che hai prestato il fianco poi diventa dura".

Quanto è difficile nel mondo del calcio staccarsi dalle etichette e le ha fatto piacere sapere di essere stato l'idolo calcistico del fratello del Presidente?
"Mi ha fatto piacere. Mi capita anche quando vado in giro. La più gettonata è che incontro tanti che mi dicono di aver vinto al fantacalcio grazie ai miei gol. L'altro discorso... dico sempre che essere normali nel calcio è già una anormalità. Nel mondo di oggi basta vedere come vengono commercializzati certi profili. Tanti sono aziende di se stessi. E' cambiato completamente il calcio. Ai miei tempi era diverso. Erano idoli da guardare e ci si ispirava per quello che facevano in campo. Oggi c'è uno strascico al di fuori dal campo di calcio che forse è anche più grande di quello che fanno in partita. A me va bene, se non parlano della Ternana mi va bene. Mi gratto sempre, sto rasentando l'orchite. Sono stato già sottovalutato da calciatore. Ovviamente fa rumore l'altro aspetto. Questo calcio ti vuole lobotomizzato. Mio nonno mi diceva di non preoccuparsi delle miserie altrui, intese come miserie umane non economiche. Ai miei tempi per essere considerato un bomber bisognava aver segnato 100 gol. Oggi basta far finta di essere fidanzato con una velina e sei già bomber".

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 07 febbraio 2021 alle 09:45
Autore: Alessandro Laureti
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