Fra pochi giorni inizierà ufficialmente il mercato della Ternana, che come detto anche in precedenza ha bisogno non soltanto di migliorare la propria rosa andando ad intervenire chirurgicamente sull’abbondanza di giocatori a disposizione di Lucarelli, ma anche di individuare i giovani giusti al posto giusto. Perché saranno proprio gli Under, necessari per andare a completare l’organico e soprattutto per migliorare la qualità della squadra in tutti i reparti. Giovani dunque. Giovani però già in grado di poter fare la differenza. 

La Ternana ne avrà bisogno in ogni reparto. E dalla bravura di questi ragazzi ci potrà poi essere della strategia per poter andare a “liberare” il posto da Over per qualche giocatore in più. Ecco perché sarà fondamentale poter scegliere bene. Il progetto della Ternana è sicuramente valido, lo stesso Leone nel corso della sua carriera ha dimostrato di avere occhio per il talento.

A proposito: si fa un gran parlare dei portieri. Ma per esempio chi ha ordinato che debba essere per forza un over? Ecco perché dal ds rossoverde sono stati presi in considerazione (oltre ai soliti noti) anche du giovani estremamente considerati. Entrambi sono di proprietà del Sassuolo. Uno è Alessandro Russo, 2001, proveniente dal settore giovanile del Genoa. Lo scorso anno era all’Entella, in serie B, in un’annata decisamente non felice della squadra ligure. Ha totalizzato 18 presenze da titolare (le prime da professionista), in queste 18 presenze ci sono le uniche vittorie (4) dell’Entella. Entella che soltanto in 8 occasioni non ha subito gol 5 proprio con Russo in porta. Questo dicono i numeri. Quello che non riescono a raccontare, da uno sguardo superficiale, è che Russo è stato il più giovane portiere fra A e B, che è nel giro delle Nazionali azzurre dall’U16 e che il Sassuolo lo ha valutato 7 milioni di euro, nell’operazione che ha portato Cassata al Genoa.

L’altro portiere è un altro ragazzo di proprietà del Sassuolo, stessa età (è un 2001): Stefano Turati. Lui si è messo in evidenza in uno Juventus-Sassuolo 2-2, con il suo esordio dal primo minuto e diventando il primo portiere Millennial ad esordire in A. Lo ha fatto alla grandissima. E’ diventato, almeno per una settimana, il più intervistato in Italia. Finora Turati è stato sempre al Sassuolo, ma quest’anno di fatto è sempre stato a disposizione di De Zerbi perché quelle due prestazioni in A (alla Juve seguì anche il Cagliari, anche quella finita 2-2) convinsero definitivamente il Sassuolo di avere un portiere già fatto fra le mani.

Se il settore giovanile più importante d’Italia è quello dell’Atalanta ecco che conviene quindi seguire anche la pista nerazzurra, come aveva anche scritto “La Nazione” qualche giorno fa a firma di Massimo Ciaccolini. Di chiacchierate fra Sartori e Leone ne sono state fatte tantissime, per capire condizioni di uscita e concorrenza su diversi talenti. Uno è Caleb Okoli (2001), lo scorso anno in prestito alla Spal, difensore anche della Nazionale U21, dove ancora non ha esordito pur avendo fatto parte dell’U19 azzurra. Quest’anno 16 presenze in campionato e 1 gol, alla sua prima stagione da professionista, in B.

Il secondo profilo è invece Enrico Del Prato, anche lui difensore centrale. Lui leggermente più esperto del suo compagno di squadra. Classe 1999, quest’anno è stato titolare alla Reggina. Lui è già titolare nell’U21 di Nicolato e infatti lo stanno cercando in tanti, visto che vanta 59 presenze in B (33 con il Livorno) e soprattutto che sa interpretare più ruoli in difesa, dal centrale all’esterno destro.

Sempre da Bergamo potrebbe arrivare il terzino sinistro Matteo Ruggeri, 2002, il più giovane del gruppetto! Per lui quest’anno direttamente prima squadra in nerazzurro: due apparizioni in Champions League (a dire la verità per un totale di 13 minuti, ma è un’evidente premio!) oltre a 6 presenze in A. Terzino di spinta e velocità potrebbe davvero essere il perfetto alter ego di Celli nel gioco di Lucarelli.

Per il ruolo di terzino sinistro al momento, sempre fra gli Under, l’alternativa potrebbe arrivare dalla Juventus: Pietro Beruatto, classe 1998. La scorsa stagione era al Vicenza (dove era stato anche nel 2017 e dove ha giocato praticamente da titolare sfornando 6 assist) dopo un paio di stagioni con la JuveB. Figlio di Paolo (ora allenatore proprio alla Juve giovanile, ex difensore di Torino, Lazio e Avellino soprattutto), anche lui nel giro dell’U21, anche lui molto corteggiato.

Per l’attacco i “ragazzi terribili” sondati finora dalla Ternana sono Christian Capone, sempre dell’Atalanta e  Simone Mazzocchi del SudTirol.
Capone, 1999, è un attaccante esterno, lo scorso anno al Pescara è anche lui proprietà dell’Atalanta, anche lui nel giro dell’Under 21, può giocare a sinistra (principalmente) ma anche da trequartista e ha giocato praticamente sempre in B (77 presenze e 11 gol) con le maglie di Perugia e Pescara. Simone Mazzocchi 1998 invece, scuola Atalanta, è diventato di proprietà del SudTirol, che lo scorso anno ha giocato nella Reggiana. 7 gol in 29 presenze, dopo essere stato altrettanto positivo (10 gol) nel SudTirol la stagione precedente.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 21 giugno 2021 alle 21:16
Autore: Ternananews Redazione
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