Giornata storica per lo sport ternano, umbro e italiano. La Ternana ha consegnato al Sindaco Leonardo Latini lo studio di fattibilità tecnico-economica del nuovo stadio di Terni che poi ha presentato alla stampa e alla cittadinanza in un evento trasmesso in diretta streaming.

Come immagina la sua nuova casa la Ternana? Dalle immagini mostrate il nuovo Liberati avrà un guscio in acciaio “sarebbe bello fosse in inox magari dell’Ast” ha sottolineato il project manager Sergio Anibaldi che ha illustrato nei dettagli il progetto.

Il nuovo stadio da 18.500 posti sorgerà nell’area del vecchio Liberati ma occuperà 24mila metri quadri contro gli attuali 39mila riconsegnando così alla città “coni visivi che si erano persi”.

A fare gli onori di casa è stato il vice presidente della Ternana, Paolo Tagliavento: “E un investimento di circa 50milioni di euro, un indotto che porterà 634 posti di lavoro tra progettazione, realizzazione e gestione. Credo che ne’ Terni ne’ l'Umbria può perdere questa occasione”.

Il progetto si avvarrà della normativa sugli stadi e prevede, insieme al nuovo impianto, la realizzazione di una clinica privata (200 posti, la metà convenzionati) su un’area poco distante di circa 5 ettari di proprietà della Ternana.

All’interno dello stadio sono previsti ristoranti (anche con vista campo di calcio), negozi, museo della Ternana oltre a 1300 parcheggi.

Il nuovo Liberati sarà, inoltre interamente coperto e autosostenibile (fotovoltaico e recupero idrico) mentre gli interventi di demolizione e ricostruzione saranno progressivi il che significa che si potrà sempre giocare.

Una volta ottenute le autorizzazioni il cronoprogramma prevede la firma della convenzione (33 anni) ad aprile del 2022, la conclusione dei lavori a ottobre del 2024 giusto in tempo per celebrare nel 2025 il centenario della Ternana che, nel frattempo ha già individuato un’area dove realizzare il proprio centro sportivo.

Rivivi la presentazione del progetto del nuovo stadio della Ternana
Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 23 febbraio 2021 alle 19:57
Autore: Alessandro Laureti
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