Rosso: il pessimismo.
La Ternana non sta vivendo il suo periodo migliore, questo non possiamo negarlo, ma soprattutto non lo sta vivendo dal punto di vista dei punti raccolti e della buona sorte. Due partite rinviate, che costringeranno la squadra di Lucarelli a giocare un mini tour de force dalla fine di marzo fino a metà aprile, e un solo punto in due gare, di cui una ha rappresentato l'unico stop del campionato. Capiamo la "delusione" di alcuni, in fondo le Fere avevano abituato chi le guarda ad assistere soltanto a vittorie su vittorie, ma quello che c'è da fare adesso, in campo, nelle redazioni e sulla piazza (purtroppo ancora soltanto virtuale) è ragionare e osservare la situazione con razionalità. È giusto pretendere impegno e concentrazione dai rossoverdi, sono i primi a pretendere questo da loro stessi, ma bando ai drammi immotivati! 

Verde: la reazione dopo la sconfitta.
Se riuscissimo a non focalizzare l'attenzione sul risultato della partita di ieri, e se spostassimo il focus sulla prestazione, ci renderemmo conto che la Ternana vista contro la Virtus Francavilla ha fatto quello che Cristiano Lucarelli aveva chiesto che facesse, ovvero mostrare una reazione dopo la brutta prestazione contro il Catanzaro. Al netto di diversi fattori che vanno considerati (un pizzico di stanchezza, le ridotte dimensioni del campo, la necessità di rifiatare di alcuni e la possibilità di gestire comunque un certo vantaggio sulle seconde), la Ternana di ieri non ha mostrato segni di cedimento fisico, non è sembrata in affanno, non ha subito il pressing avversario, ha concesso poco pur non trovando, di contro, il modo di scardinare definitivamente la difesa dei padroni di casa. Senza guardare il tabellino, si può dire che, rispetto alla partita contro il Catanzaro, quelli visti ieri sono i rossoverdi che conosciamo, seppure con 26 partite sulle gambe.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 08 marzo 2021 alle 15:00
Autore: Marina Ferretti
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