Un vero e proprio fulmine a ciel sereno, quello arrivato ieri sera, quando, a Tef Channel, è intervenuto il Presidente della Ternana, Stefano Bandecchi. "Fino a giugno, garantisco. Poi, non so" ha detto Bandecchi ai microfoni dell'emittente televisiva perugina. Ma perché questa decisione? Alla base delle dichiarazioni di Bandecchi ci sarebbero motivi economici e strettamente legati alla politica. A preoccupare il presidente rossoverde è, infatti, il decreto legge firmato dall'ex ministro dell'università, Lorenzo Fioramanti, che prevede che i corsi formativi per diventare insegnanti del nido educatori sociali, psicologi, assistenti sociali, insegnanti della scuola primaria vengano svolti solo ed esclusivamente in aula, non più telematicamente. 
Questo decreto potrebbe avere una forte ricaduta economica sull'università telematica Niccolò Cusano, con perdite stimate molto ingenti, secondo quanto detto dallo stesso Bandecchi in diretta nella trasmissione. 
"Il mio ateneo perderebbe alcuni corsi ed avrebbe un contestuale crollo di 50 milioni di fatturato. C'è il rischio che io debba chiudere l'università e che vada a fare il pasticcere" ha detto, tra il serio ed il facezio, Bandecchi, che, poi, ha aggiunto: "Se questo dovesse accadere, chiederei allo stato un miliardo di risarcimento per il danno subito". Mesi di fuoco, quindi, quelli che aspettano la Ternana ed il suo Presidente, tra i campi di calcio e le stanze della politica.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 13 gennaio 2020 alle 10:07
Autore: Ternananews Redazione
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