Vincere questa partita non era scontato. A maggior ragione dopo averla vista, dopo averla vissuta.
Ed è per questo che averla vinta rende questa con la Vibonese la vittoria più bella del campionato. I meriti della Vibonese sono sotto gli occhi di tutti. Il loro atteggiamento ha messo in difficoltà la Ternana che prima ha cercato di amministrare sperando di poter arrivare comunque ai tre punti. Ci stava riuscendo ma quando si è trovata sotto ha mollato gli ormeggi e ha dimostrato perché è prima in classifica. Quella rabbia che non avevamo mai visto in campo per 75 minuti è venuta fuori tutta insieme. E alzi la mano chi non ha pensato che dopo il gol del 2-2 non sarebbe arrivato anche il terzo.
E’ questa la forza della squadra. In una partita complicatissima, anche per proprie mancanze, la Ternana ha comunque vinto. Ha voluto vincere e lo ha fatto. Grazie a una rosa profonda, alle giocate dei “panchinari”. Ma soprattutto grazie alla mentalità che quest’anno la squadra ha acquisito.
Ci sono delle partite per dirla alla Lucarelli, che devi giocare con l’elmetto. Che devi vincere con le unghie e con i denti. E stavolta la Ternana questo ha fatto. E’ una vittoria esaltante, di quelle che ti fanno esultare al 90esimo perché sai quanto hai sofferto.
La Ternana ha meritato di vincere. Si meritato. Perché se è vero che la Vibonese ha fatto una buona partita, al Ternana ha sfruttato (e creato) le proprie occasioni e le ha capitalizzate. Ha avuto il piglio da grande.
Certo… non si può pensare di vincerle tutte così. Come non si poteva pensare di vincerle tutte per 3-0. Ma proprio da partite come questa la Ternana capirà quali sono i suoi limiti e quali le proprie virtù. E come il gol di Cuppone è servito ai rossoverdi per imparare la lezione, stavolta la lezione sarà imparata dai tre punti. Anzi sarà necessario farlo, perché questa squadra non si può permettere di essere leziosa. O attendista. Questa è una squadra che deve attaccare, che deve girare a mille.
Di “scusanti” ce ne sono state molte, analizzeremo anche tatticamente la partita. DI sicuro sottotono gli elementi cardine di questa squadra: i due centrali di centrocampo, e le coppie degli esterni. E nel giorno che ti manca Falletti questo non te lo puoi permettere. Ma riaccendere il motore e girare è da grandi. Non da pazzi. Se succede una volta in una stagione (facciamo due dai…) non è un problema. Il problema è se dovesse diventare una regola.
Ma la regola è stata finora una Ternana sempre compatta. Mai disunita, neanche oggi nelle difficoltà.
E allora godiamocela questa vittoria. Come se la sta godendo Lucarelli che ha esultato come se avesse segnato, al fischio finale.
Stavolta non cercherà di individuare quello che non è andato. Stavolta bisogna esaltare la squadra, l’atteggiamento, il carattere, la qualità. Di tutta la rosa, anche del giovane Onesti. Per guardare cosa non è andato aspettiamo la ripresa di lunedì. Lo sanno tutti cosa non è andato. Come tutti sanno che oggi la Ternana è prima, ne ha vinte 9 di seguito e tiene per una notte gli avversari a meno 10.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 28 novembre 2020 alle 17:13
Autore: Ternananews Redazione
Vedi letture
Print