Cominciamo a dire una cosa: non ci ricordavamo che sensazioni si provavano dopo una sconfitta. E per questo bisogna a prescindere ringraziare questo splendido gruppo. Che torna a perdere una partita, è vero, ma dopo un anno.
Vi diciamo che il sapore che ci rimane in bocca, per questa sconfitta, è amaro. Anzi ci rode proprio. Perché non solo pensavamo di essere invincibili (noi, non i giocatori!) ma perché è arrivata in una partita certamente non brillante da parte della Ternana ma in cui comunque alla fine Iannarilli non ha dovuto fare nessun miracolo.
E allora come mai la Ternana ha perso? Ha perso perché il Catanzaro ha fatto la partita perfetta e la Ternana no. La Ternana non è stata abbastanza brillante, ci è sembrata un po’ appannata. Nei momenti chiave della partita ha avuto delle piccole disattenzioni che ha pagato caro.
Ha preso gol di fatto da calcio piazzato o comunque a difesa schierata. Oggi, almeno secondo noi, gli errori sulle marcature avversarie sono arrivate da parte di Mammarella, Damian e Boben (che poi dopo ha pure segnato il gol del momentaneo 1-1). Qualcuno avrebbe il coraggio di dire qualcosa  proprio a quei 3? Per il supercampionato che stanno facendo?
La Ternana ha provato a reagire e non ci è riuscita. Ci ha provato Lucarelli dalla panchina a mischiare le carte. Ma nonostante tutti gli sforzi non è riuscito a cambiare l’inerzia della gara. Anche con dentro moltissimi giocatori offensivi, non sono arrivati i tiri e quindi le opportunità per poterla pareggiare.
Non è stata una brutta Ternana. Non è stata una Ternana che ha subito l’avversario. E’ stata una Ternana poco intensa, poco brillante, appannata appunto.
Contro invece un Catanzaro aggressivo, volenteroso, incalzante, che pressava alto. Che ha cercato di asfissiare la manovra della Ternana a partire dai difensori. Che non ha concesso palloni giocabili ai giocatori rossoverdi, che è arrivato prima sulle seconde palle della Ternana. Ma nonostante questo la Ternana c’è sempre stata, fino alla fine.
E’ mancata la precisione, quel guizzo di una frazione di secondo che ti permette di passare da una palla persa a una giocata che ti risolve la gara.
Ora cominceranno a parlare gli altri dopo la prima sconfitta? Può darsi, ma non deve interessarci! Come ha detto Lucarelli abbiamo la fortuna di dipendere esclusivamente da noi. E’ arrivata la prima sconfitta, amen. Prima o poi doveva arrivare, o forse poteva anche non arrivare mai. Ma sarebbe potuta arrivare prima e magari più di una volta.
Invece la prima sconfitta è arrivata a fine febbraio. Con 12 punti di vantaggio sulla seconda e 13 sulla terza. E con una partita in meno. E’ arrivata la sconfitta, ma la Ternana è sempre il miglior attacco e la miglior difesa. E rimane sempre la squadra da battere.
Per cui non c’è nulla da aspettare per capire come reagirà la Ternana! Come volete che reagisca? Ha reagito in maniera feroce alla vittoria, figuriamoci alla sconfitta! Come ama dire Lucarelli “testa dentro il carroarmato”, il campionato non è affatto finito. E nonostante la sconfitta, un sorriso può far bene lo stesso.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 27 febbraio 2021 alle 17:09
Autore: Ternananews Redazione
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