Un mercato per i playoff

Dettaglio maglia 2025-2026 Ternana Calcio - Foto Ternana Calcio

Si è chiuso il mercato rossoverde. E la Ternana ne è uscita rafforzata, senza dubbio. Ha speso, nel senso che ha investito in giocatori non banali e lo spettro del ridimensionamento si è definitivamente allontanato.
Le ambizioni rossoverdi si misurano anche in questo. Non era né facile né banale migliorare la squadra (pur se costruita in un momento di assoluta spending review), soprattutto a gennaio, quando non è detto che ci siano occasioni dietro ogni angolo.

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Che a centrocampo la squadra fosse migliorabile era evidente. Soprattutto per quanto riguarda la qualità degli interpreti e soprattutto nel ruolo di regista e costruttore di gioco. L’arrivo di Majer ha certamente riempito questa necessità. E allo sloveno si è aggiunto un giocatore che. – una volta raggiunta la forma fisica ottimale – è un’autentico fuori categoria: Mattia Aramu. Insomma in mezzo al campo, anche (e forse soprattutto in ottica playoff) ci sono stati degli interventi che potrebbero davvero migliorare ulteriormente il volto della Ternana.
In attacco è arrivato Panico a impreziosire ulteriormente un reparto offensivo già di grande livello. Oggi Liverani può contare su 6 attaccanti di assoluto valore: Ferrante, Dubickas, Pettinari, Orellana, Leonardi e appunto Panico. Ogni volta indovinare chi sarà titolare potrebbe essere difficile. Ed è per questo che sono state ascoltate con attenzione le offerte per alcuni di loro. Ferrante in testa che fino all’ultimo è stato oggetto di grandi attenzioni, Guidonia in testa. Alla fine è rimasto e – in tutta sincerità – sarebbe stato strano che fosse andato via proprio nella sua migliore stagione in rossoverde. Strano ma non impossibile: alla fine il mercato non lo indirizzi da solo ed è quasi normale che vengano a cercarti i giocatori che hanno fatto meglio. La Ternana lo avrebbe venduto perché sicuramente coperta in avanti e perché avrebbe abbassato i costi di gestione (che male non fa), ma i tifosi non possono che essere contenti di questa soluzione.

In difesa sono arrivati tre ragazzi Pagliari, Kurti e Lodovici (a fronte della cessione di Loiacono) che sicuramente permettono a Liverani delle rotazioni in più e anche la possibilità di poter spostare delle pedine.
Sono infatti usciti (oltre a Loiacono) alcuni giocatori che giocavano sugli esterni: Bianay Balcot, Durmush e Romeo. Sono partenze anche rilevanti, ognuna con la propria motivazione. I primi due sono due ragazzi di belle speranze che hanno fatto vedere le loro qualità e che volevano avere un po’ più di spazio (difficile farlo in una squadra matura come la Ternana). Romeo preferisce giocare in un altro ruolo, da mezz’ala. E così è partito. Ma non è da sottovalutare il reintegro (dopo l’infortunio) di Kerrigan. E così sulle fasce si possono alternare Kerrigan e Romeo da una parte, Ndrecka e Pagliari dall’altra.

Insomma è una Ternana comunque equilibrata, anche nelle alternative. Che ha accresciuto il tasso qualitativo e di esperienza. E che ora – al netto degli ultimi balbettii – può guardare al futuro con ottimismo. La necessità è arrivare il più in alto possibile per essere protagonista nei playoff e tentare la promozione proprio durante quel percorso. Non è scontato ma la costruzione della squadra ha avuto proprio questo come obiettivo.
Non ci sono state ulteriori partenze, non c’è stato l’incastro giusto. Soprattutto per Brignola e Tripi che hanno avuto un minutaggio obiettivamente basso (e che – per quanto riguarda l’attaccante – avrebbero potuto razionalizzare ulteriormente i costi della rosa). Ma l’unica partenza che conta, anzi ri-partenza, è quella della Ternana. Ora serve concentrazione, coesione, unità e stabilità. Serve fiducia. Serve poter ricompattare l’ambiente che è sfaldato dopo l’ultima sconfitta mettendo (troppo) in discussione il lavoro di Liverani. Serve equilibrio, serve ricordare da dove si partiva, per poter centrare quella che oggi sembra un’impresa clamorosa. Al riparo da ulteriori scossoni, polemiche, rivoluzioni, cambiamenti. Palla al campo.