La Ternana ha chiuso il girone di andata del girone C della serie C al primo posto in classifica a quota 46, con 8 punti di vantaggio sulla seconda e 15 sulla terza, 46 reti fatte (miglior attacco, media gol a partita 2,55) e 12 subite (miglior difesa, media/partita 0,66).

È inoltre l'unica squadra italiana imbattuta a livello professionistico ed una delle 4 in Europa.

E questo editoriale lo potremmo chiudere anche qui...

Senonché, ci apprestiamo a scrivere il secondo capitolo del libro del campionato edizione 2020/2021, motivo per cui è opportuno resettare tutto quello che di straordinario è accaduto nel girone ascendente del torneo e rinchiuderci tutti dentro al carro armato di "Lucarelliana" ispirazione, cercando di abbattere tutti gli ostacoli che si frapporranno al cammino dei nostri sino alla fatidica data del 25 aprile.

E mai immagine fu più azzeccata di questa.

Si, perché di ostacoli (reali e virtuali) le Fere ne incontreranno a iosa nelle 18 puntate del girone di ritorno, dal momento che tutti saranno pronti a mettere spranghe di acciaio  tra i cingoli del carro armato rossoverde, sia con le buone, che con le cattive (soprattutto con le cattive), allo scopo di fermare la attuale inarrestabile marcia della Ternana.

Circa la "virtualità" di certi ostacoli mi sembra ci sia poco da discutere, perché è tutto un susseguirsi di dichiarazioni di guerra e di gufamenti vari provenienti da più parti e dai più variegati "astrologi" (ex allenatori notoriamente sfigati, attuali tecnici a caccia di riscatto dopo la batosta rimediata contro le Fere, calciatori semisconosciuti riportati in auge alla bisogna, ecc).

Quanto agli ostacoli reali, quelli li verificheremo sul campo.

Intanto, tanto per confermare quanto sopra sostenuto, domenica si va in quel di Viterbo, dove, come sempre, ci aspettano "a braccia aperte"...

Soliti proclami di battaglia, offese gratuite su tutti i social "etrusco-meridionali", provocazioni e via discorrendo.

Sì, perché il ternano va odiato...e chissà poi perché.

E parlano pure di derby da vincere a tutti i costi.

Ma quale derby d' Egitto...ovvero di Tuscia?

Noi ternani riconosciamo un solo unico derby, la madre di tutte le battaglie: quello col Perugia.

Poi possiamo considerare una partita degna di tale epiteto quella con l'Ascoli per i ben noti motivi...

E pure gli incontri con il Gubbio e con il Foligno non ci hanno mai coinvolto più di tanto, anzi, in verità, assai poco.

E quindi perché dovrebbe intrigarci una partita contro una squadra di un' altra regione e che oltretutto non è mai salita più su della serie C?

Massimo rispetto per i gialloblù, simpatia sincera per la città di Viterbo e per le genti di quel luogo, ma calcisticamente parlando non abbiamo nulla da "scompartire" con loro, per storia, blasone e risultati ottenuti dal 1925 ad oggi.

Se per i tifosi della Viterbese la partita contro le Fere è un derby, va bene, siamo contenti per loro.

Ma per la Ternana rimane solo una partita "possibilmente" da vincere per continuare la marcia verso la serie B.

Piuttosto l'augurio e la speranza è che certi scandalosi episodi antisportivi verificatisi recentemente all' Enrico Rocchi verso la fine dell'incontro tra locali e Teramo non abbiano a riproporsi e che quindi si possa assistere a una partita maschia, si, ma corretta e leale.

Poi sarà il campo a decidere chi è più forte.

Sulla qual cosa mi sembra che ci siano pochi dubbi da nutrire, specie se la Ternana si ripeterà sugli stessi stratosferici livelli espressi domenica scorsa a Castellammare di Stabia.

Poi, è chiaro che il pallone è rotondo e "cuzzola" dove gli pare...e quindi tutto potrebbe accadere.

Quindi , stringiamoci tutti dentro al carro armato e prepariamoci all'ennesima battaglia, perché di battaglia si tratterà.

Siamo in tanti e ci stiamo stretti? Non fa niente, perché l'unione fa la forza!

Un'ultima doverosa, inevitabile annotazione a margine.

Qualcuno in qualche TV delle parti "di sopra" continua a blaterare di un girone B assolutamente più difficile del girone C, addirittura paragonato ad una mediocre Serie D...

Capisco che l'invidia è una brutta malattia, ma di qui a sostenere che un girone con 7 squadre che hanno fatto la serie A e 11 che hanno fatto la serie B sia paragonabile ad un torneo di quarta serie c'è ne vuole..

E in ogni caso valga la nobile storia della stragrande maggioranza delle società che partecipano a questo campionato, dove peraltro sono rappresentate diverse città che superano i 300.000 abitanti, una che ne fa addirittura 700.000 (Palermo) e non certo paesini di meno di 20 mila anime pur degni di menzione e di rispetto.

Piuttosto da quelle parti lassù ci si preoccupi di provare a vincere il campionato, cosa che mi sembra quantomeno complicata ...

Poi, semmai, saremo lietissimi di incontrarci in serie B.

Almeno 6 punti sono già assicurati in partenza...

E ora tutti dentro al carro armato di mister Lucarelli alla volta di Viterbo.

"Massicci e incazzati", come si diceva una volta in caserma!

Sezione: Editoriale / Data: Gio 21 gennaio 2021 alle 00:00
Autore: Massimo Minciarelli
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