L' isterica partita del Partenio non ha mancato di scatenare le immancabili discussioni "double face" tra la tifoseria rossoverde.

C'è chi considera l' incredibile pareggio scaturito al termine del confronto con la Casertana come un vero e proprio "stop" (visto e considerato oltretutto il già cospicuo vantaggio in classifica accumulato dal Bari in sole 4 giornate), con con conseguente, inevitabile malumore e c'è invece chi vede il bicchiere mezzo pieno, data la prestazione tutto cuore e ardore espressa dalla Ternana soprattutto nel secondo tempo.

Personalmente ritengo che, come sempre, la verità stia nel mezzo.

Vero è che le Fere sono riuscite nell' impresa di capovolgere il doppio svantaggio maturato nel primo tempo con una ripresa da squadra di razza, ben meritevole dell' etichetta di "corazzata" che le è stato appiccicato addosso dagli addetti ai lavori alla vigilia del torneo.

Ma è anche vero che una "corazzata" chiamata a spremere dal campionato il massimo risultato non può regalare un tempo agli avversari a causa di errori facilmente evitabili e, soprattutto, non può farsi raggiungere a tempo scaduto dopo essere meritatamente passata in vantaggio a 7 minuti dal fischio finale.

Questione di "braccino corto" qualcuno mi dirà...

Il fatto è che una squadra composta quasi completamente da giocatori più che esperti e navigati, non può permettersi di perdere la bussola proprio nel momento decisivo della partita.

Ciò non è minimamente scusabile, perché, in certe situazioni , tra sceneggiate, tuffi alla Di Biasi, morti apparenti e palloni sparati fuori dello stadio, la partita deve finire lì!

Reggina dell' anno scorso docet...(vedi proprio partita contro la Ternana).

Questo deve fare una squadra esperta che sa mantenere freddezza e concentrazione fino all' ultimo secondo.

In ogni caso, chiudiamola qui con la partita di Avellino e pensiamo al futuro.

Ed il futuro si chiama Potenza, una formazione al momento del tutto indecifrabile, quindi ipotizzare un qualsivoglia scenario è un esercizio puramente pleonastico.

Bisognerà vincere e basta!

È chiaro che questa Ternana ha tutte le credenziali per battere senza grossi problemi i rossoblù lucani, senza per questo snobbare la pur rispettabile formazione avversaria, ma deve essere chiaro sin d'ora che un'altro eventuale passo falso (e tocco ferro) finirebbe con il raffreddare ulteriormente la già di per sé interdetta tifoseria rossoverde.

Perché 6 soli punti in 4 partite rappresentano un bottino ben misero per una squadra chiamata a provare a vincere il campionato.

Ma è anche vero che siamo appena alla quinta giornata e troppa acqua dovrà ancora passare sotto i ponti.

Quindi, "calma e gesso"!

E, a proposito dei tifosi, accolgo con piacere la decisione assunta dagli organi competenti di permettere l' accesso al Liberati di 1.000 spettatori, che saranno accolti nei Distinti A e B.

Se non altro la squadra potrà contare su un po' di calore.

Ma con opportuno distinguo: che ci si adoperi per evitare pericolosi assembramenti e soprattutto dispendiose perdite di tempo, soprattutto per gli addetti ai lavori, visto che già in occasione della partita col Palermo per i pur doverosi controlli anti Covid più di qualcuno ha rischiato di entrare allo stadio per poter svolgere il proprio lavoro a partita iniziata;  e gli autorizzati all'ingresso in tribuna stampa erano non più di 30. 

Figuriamoci quello che potrebbe accadere con qualche centinaio di persone da controllare...

Che gli organi competenti ricordino quindi che c'è gente che va allo stadio anche per lavorare e, quindi, che si predispongono quindi per tempo tutte le opportune cautele organizzative.

Perché io, per esempio, solo in occasione dei derby col Perugia entravo 3 ore prima allo stadio.

E non mi sembrerebbe il caso di essere costretto a farlo per assistere ad una partita di Serie C tutt' altro che di cartello...

Sezione: Editoriale / Data: Gio 15 ottobre 2020 alle 00:00
Autore: Massimo Minciarelli
Vedi letture
Print