Ora di punti ne mancano 4. Anzi: addirittura – come sapete – la promozione potrebbe anche arrivare domenica. Ma non dipenderebbe soltanto dalla Ternana: la Ternana deve fare il suo e vincere, ma nel frattempo non deve vincere l’Avellino. Rimane comunque un dato, indipendentemente dai conti: mancano 4 punti. 4 punti all’aritmetica, ma il campionato della Ternana ormai ha solo questo obiettivo. Capire quando arriva la B.

I punti di vantaggio sull’Avellino ora sono 15: sono una voragine. Nel giro di 14 giorni la Ternana ha ristabilito le distanze, nonostante l’Avellino abbia provato a spingere forte e a rimettersi in pista. Ma tanti punti erano prima e tanti punti sono (tornati) ora.
Viene anche da sorridere quando all’indomani della sconfitta (unica in campionato) contro il Catanzaro, si sentiva qualcuno parlare di preoccupazione. Magari era solo scaramanzia o pessimismo cronico. La realtà ha sempre raccontato un dominio rossoverde. Come oggi a Potenza.
La differenza e lo spessore di questa vittoria lo si capisce bene da alcuni dati. Uno numerico, uno tattico.

Partiamo da quello tattico che è stata la grande novità della partita contro il Potenza. Potremmo chiamarlo, se volessimo scherzare, il centrocampo rotante. Ma la verità è che grazie all’intuizione di Lucarelli e le grandi capacità di chi è partito dall’inizio (Salzano, Damian e Paghera), nonostante l’assenza di Palumbo (che non può non sentirsi), la Ternana ha mostrato una cosa nuova.
Riuscire a passare con frequenza e senza problemi dal centrocampo a due a quello a tre non è una banalità. Ed è quello che ha sorpreso il Potenza, soprattutto ad inizio gara. Su questo la Ternana ha giocato la sua gara e ha costruito le proprie certezze.

La seconda questione riguarda il numero: 9 cambi rispetto alla formazione di domenica, e 9 giocatori che Gallo ha allenato in campo. Chissà, al di là del fatto che Lucarelli da sempre ha detto che aveva tutti titolare e oggi lo ha dimostrato nuovamente, magari si è giocato sul senso di “rivalsa”. Dimostrare che tuttosommato anche la squadra dello scorso anno non era comunque male. Anche senza Palumbo. E chissà che il fatto che abbia sbloccato la partita proprio Furlan (che nel primo tempo si è messo la squadra sulle spalle) non sia dipeso anche da questo, visto che tanto lo scorso anno si è parlato del ruolo e dell’utilizzo di Furlan, proprio durante la gestione di Gallo.

Potremmo anche chiamarla la prova del 9, se non fosse che questa è l’undicesima vittoria fuori casa della stagione. E che non c’era bisogno di questa vittoria per capire quanto è forte e camaleontica la squadra di Lucarelli.

E potremmo anche aggiungere che con l’ingresso di Falletti si è notata ancora di più la qualità straordinaria di questo ragazzo che nel giro di dieci minuti ha costretto il Potenza a prendere un’aspirina contro il mal di testa. Questa Ternana vola, sempre più spedita, verso la serie B.

Godiamoci il momento, godiamoci questi giorni di elettricità che mancano per l’urlo liberatorio. Siamo a un piccolissimo passo dal traguardo. Concentrati, ancora per poco, e poi sarà serie B, ufficialmente. Anche se lo stiamo dicendo da un bel po’ di tempo.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 24 marzo 2021 alle 17:01
Autore: Ternananews Redazione
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