Un pareggio in trasferta utile per tornare a muovere la classifica e interrompere la serie di sconfitte, un po’ meno importante nella lotta al vertice visto che è servito soltanto a tenere il passo del Bari e a ridurre il ritardo sul Monopoli ma non ad evitare l’aggancio del Potenza. Quindi un risultato che potrebbe far bene per il morale, frutto di una prestazione che non cancella i tanti dubbi emersi dalle recenti prestazioni della Ternana che non segna gol dalla bellezza di sei partite, un’enormità.

Dubbi confermati visto che anche a Catania la squadra ha creato giusto un paio di situazioni propizie senza però impensierire più di tanto il portiere avversario. 

Resta quindi un problema di manovra poco incisiva e, di conseguenza, di astenia offensiva che è parso essere un problema anche in altri momenti della stagione facendo un po’ l’altalena con la solidità difensiva: la Ternana che non subisce gol nemmeno ne realizza e viceversa. Un equilibrio che manca e che Gallo va ancora ricercando nella preparazione della squadra per i play off. Perché questo sembra essere il nuovo messaggio proposto dalla società, presidente in testa. 

Il primo posto ormai è andato, meglio pensare ai play off preparando al meglio la squadra, cercando magari di cogliere al volo l’opportunità proposta dalla finale di Coppa Italia o da un eventuale calo di rendimento delle squadre che sono davanti, Reggina esclusa visto che la squadra di Toscano sembra destinata a fare un campionato a se dopo lo spavento di qualche settimane fa.

Ragionamento che non farebbe una piega se non ci fosse di mezzo il rendimento proposto dalla squadra nel mese di febbraio, se non ci fossero i tanti dubbi nati sulla condizione fisica della Ternana che anche a Catania non ha certo sfoggiato una salute di ferro.

Gira e rigira il nodo è sempre lo stesso. La Ternana per risalire la corrente deve cambiare marcia, lo dicono anche presidente e allenatore. La domanda da porsi è una sola: come farà e in virtù di quale meccanismo potrà tornare a proporre un calcio anche spumeggiante oltre che redditizio? La risposta debbono fornirla Gallo e i suoi, ai quali stavolta il presidente Bandecchi non ha chiesto profonde riflessioni come in occasioni passate, mostrando apprezzamento per la prova di Catania.

E debbono farlo anche in fretta perché mercoledì sera il campionato fornisce forse l’ultima grande occasione per accorciare la classifica. Al Liberati sale il Bari, una vittoria dimezzerebbe il ritardo dei rossoverdi. Certo i precedenti forniti quest’anno da Defendi e soci contro le grandi non sono entusiasmanti però, se inversione di tendenza ci dev’essere, questa resta la migliore possibile. Una vittoria dei pugliesi lascerebbe ai rossoverdi un unica chance: vincere la coppa Italia che garantirebbe il terzo posto nella griglia dei play off a meno di un ribaltamento della situazione di classifica col Monopoli che sarebbe ancora più utile in proiezione fase decisiva della stagione.

Avevamo sostenuto più volte che il mese di febbraio sarebbe stato fondamentale per le sorti della Ternana, speravamo lo fosse in senso positivo. Fin qui lo è stato nel senso opposto: col Bari l’occasione migliore per invertire la tendenza. Non sarà facile ma un eventuale pareggio farà apparire il bicchiere mezzo vuoto. Questa è la realtà. Figlia di una situazione nella quale la Ternana s’è cacciata con un ruolo da protagonista assoluta (nessuno escluso). Per questo il ritorno al gol e alla vittoria restano gli unici antidoti per debellare la crisi e ridare slancio all’ottimismo che aveva contrassegnato il viaggio dei rossoverdi fino al febbraio che ha riservato soltanto delusioni.

Sezione: Editoriale / Data: Mar 25 febbraio 2020 alle 09:36
Autore: Massimo Laureti
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