L’importante era passare e la Ternana è passata. Ma con una buona dose di fortuna, e non è un delitto dirlo. Anzi. Bisogna prendere consapevolezza. Magari prendere spunto da quello che non è andato durante questa partita. E ci sarà molto da ragionare per Defendi e soci. Un primo tempo sicuramente da dimenticare, i due pali subiti (che dimostrano quanto la Ternana sia attaccabile in difesa in velocità) e un’impostazione tattica che ha funzionato nel secondo tempo con Furlan e Ferrante che hanno dato peso e vivacità alla manovra offensiva. Come a dire: lo spartito tattico aveva chiaramente la sua ragione di esistere, ma gli interpreti nei primi 45’ minuti (forse anche 60’) non hanno funzionato. 

La Ternana ha sudato, ha faticato, ha sofferto. E’ stata in balia del Catania per almeno metà della gara, ma alla fine ce l’ha fatta. Ce l’ha fatta con i giocatori che forse non ti aspetti, con quelli che hanno dimostrato più grinta, più voglia.

C’è una grande lezione da questa partita: solo tenendo alti i ritmi la Ternana riesce a far vedere le sue qualità. Giocare sottoritmo, con le palle lunghe aspettando i tagli di Defendi e Partipilo con Marilungo a fare da disturbatore non ha funzionato. La Ternana deve avere questa intensità per tutta la gara, altrimenti davvero i playoff saranno soltanto una roulette. Dovrebbe capire che soltanto con la voglia si vincono le partite.

E’ sembrata una Ternana contratta, timorosa, paurosa. Presa in “contropiede” da un Catania con una voglia diversa, con la sfrontatezza giusta, con la voglia di giocarsi a viso aperto la gara con le sue armi. Ordine tattico e freschezza. Ecco cosa deve recuperare la Ternana. Deve scrollarsi di dosso la proprie incertezze, il timore di dover fallire. 

Forse dal prossimo turno questo problema scomparirà visto che sarà necessario vincere per passare il turno. Servirà per forza coraggio. Servirà per forza un’atteggiamento diverso. Il pareggio non ci porterà lontano. E le avversarie saranno chiuse. Sarà con chiunque affronterà la Ternana (Renate, Juventus, Carpi, Monopoli e Potenza) una partita a scacchi. Con l’incognita che queste squadre (a parte la Juventus) non hanno mai giocato. E la Ternana sì.

Questo vantaggio dovrà essere sfruttato dalla Ternana. Che non ha giocato bene per un’ora, ma che può rimediare. Può rimediare perché il pareggio di stasera concede alla Ternana un altro turno. E ora non si può assolutamente perdere questo vantaggio.

E’ vero: non bisogna spellarsi le mani per questo risultato. Ma la Ternana è ancora viva. Sarà difficile scegliere i primi 11, visto che chi è entrato ha fatto bene. Bisognerà non sbagliare nulla. Da ora in poi non è consentito. Ma sempre forza Fere.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 05 luglio 2020 alle 22:59
Autore: Ternananews Redazione
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