La Ternana riparte, ma che fatica!

La Ternana torna a vincere dopo due sconfitte consecutive.
La cosa più importante è che la Ternana sia ripartita, che si sia messa alle spalle le due sconfitte consecutive (campionato e coppa) e che sia tornata a vincere. non è stata una bella partita. Poche occasioni e figlie di iniziative individuali. Una squadra – il Carpi – molto aggressiva e tutta dietro la linea del pallone. Uomo su uomo, spazi stretti. Serviva una giocata “diversa” per poter portare a casa i tre punti. Il Carpi è in difficoltà e aveva necessità di fare punti. E la Ternana non è riuscita a far salire il ritmo, a far valere la sua superiorità tecnica, a creare – a fronte del possesso palla – occasioni da gol nitide. Ci hanno provato in qualche modo Dubickas e Garetto, o Vallocchia da fuori. Ma nulla di continuo. Come detto occasioni nate da giocate individuali. Non era facile trovare lo spazio giusto, la giocata giusta. Gli attaccanti non erano nella giornata di grazia e non arrivavano neanche i palloni giusti. E così Liverani ha pescato il jolly dalla panchina. Utilizzando i suoi giocatori nella maniera più intelligente possibile. Mancava il guizzo in avanti: dietro la squadra era equilibrata e allora ha provato a cambiare tutto: la cabina di regia e i tre uomini offensivi. Ha avuto ragione: nel risultato e nell’impronta data alla partita. Ha avuto anche fortuna perché la Ternana vince grazie a una magia, letterale, di Orellana. Ma serve anche quella in gare come questa.
Ha avuto fortuna anche nella coda della gara dove sono stati lucidissimi Martella e Donati che con il pallone che danzava sulla linea sono riusciti a spedirlo il più lontano possibile.
La Ternana ha iniziato la sua rincorsa. L’obiettivo – come ha detto Liverani – è quello di arrivare il più in alto possibile in campionato per poter giocarsi i playoff dalla posizione migliore possibile. E servono così anche le vittorie sporche, quelle ottenute con la giocata individuale, quelle che fanno classifica e morale. Quelle che servono a rimetterti in moto e a ridare fiducia.
Certamente mercoledì a Potenza servirà altro. Servirà una Ternana più feroce, più propositiva, più martellante per capovolgere il risultato dell’andata. Perché ci troveremo di fronte una squadra con un atteggiamento simile a quello che oggi ha tenuto il Carpi: aggressivo e tutti dietro la linea del pallone per divendere il vantaggio. Pronti a ripartire e far male, cosa che oggi non è successa con il Carpi, grazie all’equilibrio mostrato in campo.
Chissà se a Potenza vedremo sin dal primo minuto Majer che ha già fatto una buona impressione per i suoi primi minuti in rossoverde. Personalità, pulizia nel tocco, si fa vedere e sentire, accentra il gioco. Il suo errore nel finale poteva costare caro ma è stato lui stesso a rimediare. A testimonianza ulteriore dello spessore.
Non una Ternana entusiasmante quindi, ma vincente.
