39 punti in quindici partite, due in più della Reggina che un anno fa ritenevamo stesse confezionando un campionato fenomenale vincendolo poi com’era facilmente intuibile, al di la dello stop anticipato imposto dal Covid 19 e la decisione a tavolino conseguente che promosse in B le tre squadre che in quel momento guidavano le classifiche dei tre gironi.

Basterebbe questo per dare l’idea di quanto clamoroso sia stato il cammino della Ternana fino a questo momento. Ma snocciolare i numeri ormai sta diventando un esercizio addirittura noioso che non aggiunge gran che all’immagine splendente che la squadra di Lucarelli regala di se ad ogni occasione.

La Ternana sa vincere anche con le seconde linee, anche in condizioni di grande difficoltà, trovando proprio da chi è tornato in campo (anche inaspettatamente) dopo tanta panchina o tribuna. Gli eroi del giorno sono quindi Lorenzo Laverone, tra l’altro autore del gol vittoria, Michele Russo e Dario Bergamelli. I primi due avevano giocato pochissimo, Bergamelli addirittura era stato escluso dalla lista in estate e richiamato la settimana scorsa a causa dell’infortunio di Kontek. Tre di quelli che Lucarelli definisce gli invisibili in quanto spesso fuori dai radar della comunicazione che fa perno sui protagonisti domenicali.

Tre formidabili rappresentanti di un gruppo che sfrutta ogni occasione per dimostrarsi compatto, coeso, solido nelle gambe e nella testa impegnato com’è nello sforzo per centrare il massimo traguardo.

Nel calcio di qualche anno fa spesso si tiravano in ballo cene propiziatorie con tutto il gruppo per cementare l’unità d’intenti. In tempo di pandemia e di coprifuoco serale o di distanziamento sociale la Ternana sfrutta il lavoro quotidiano e l’obiettivo comune per trovare la propria compattezza. Lo spirito di emulazione e la competizione interna per crescere e creare problemi di scelta all’allenatore.

Lavoro sul campo e comportamento conseguente nelle ore di libertà per farsi trovare pronti nel momento della necessità com’è successo nella partita di Avellino a Bergamelli, Russo e Laverone. Ed è su questa forza che Lucarelli fa affidamento per tirare dritto in una strada che potrebbe/dovrebbe portarlo al traguardo aspirato. Lui, il tecnico, molto ambizioso che, probabilmente, proprio nel segno dell’ambizione ha trovato un feeling immediato con il presidente Bandecchi che gli ha consegnato la responsabilità della comunicazione. Quest’anno non ci sono più i messaggi social che avevano contrassegnato la stagione passata. Non c’è bisogno dello sprone o della pizzicata del numero uno per tirar fuori l’orgoglio dalla squadra. Lucarelli e i suoi hanno ben chiaro il percorso indicato dal presidente: quello che loro piace da matti percorrere fino al traguardo.

Sezione: Editoriale / Data: Mar 15 dicembre 2020 alle 00:45
Autore: Massimo Laureti
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