Ora le due più forti, almeno risultati alla mano, contro.
Ma avremmo detto lo stesso anche se una delle due non avesse battuto il Como. Perché questa supercoppa, diciamocelo, aveva un invitato in più in questa stagione. E non ce ne vogliamo gli amici di Como che hanno vinto il campionato con pieno merito e che hanno dimostrato anche in una partita di fine stagione di essere assolutamente competitivi e tosti. Ma la rivalità fra Ternana e Perugia è troppo forte per non potersi giocare il titolo di “più forte della C” a prescindere.
Ed è - obiettivamente - un gran bel premio per coronare una stagione strepitosa. Dare un po’ di sale a questo finale di stagione è stimolante. Vivere una settimana di elettricità, riassaporare quel brivido dei giorni prima della partita. Stavolta davvero in palio c’è solo l’onore.
Si dice sempre che fra Ternana e Perugia non possono esserci amichevoli. E così è infatti. Non ci potranno essere gli stessi “sentimenti” che abbiamo visto oggi in campo contro il Como. E’ in palio l’onore, è in palio il premio virtuale di più forte. Della C, dell’Umbria.
Ricordiamoci poi dell’ultimo precedente: il famoso 2-3 con tripletta di Montalto. Che però poi non servì a far salvare quella Ternana. E questo deve essere il più grande monito. Ed ecco perché è il più grande regalo: in palio non c’è la salvezza o la promozione, c’è solo la gloria. Assisteremo a una settimana da vivere con grandissima intensità. La squadra dovrebbe farsi contagiare dalla piazza. Ora che le regole Covid sono meno stringenti magari farsi qualche passeggiata in più, per capire ancora meglio cosa vibra in città.
Come si dice: queste partite si preparano da sole, ed è giusto così.
La Ternana forse oggi non è completamente rientrata nel carroarmato. Lucarelli ha ragione. La sua squadra ha vinto ormai più di un mese e mezzo fa. Ha dovuto martellare per tenere alta la concentrazione, comunque c’è stato uno stop. Nonostante questo, nonostante errori in fase di rifinitura, nonostante qualche sbavatura di troppo, la Ternana ha vinto 3-0. Non ha azzannato il Como (che non si è lasciato azzannare): è capitolato e ha perso giustamente contro una squadra che ha sempre pensato ad attaccare ma ha anche regalato due gol su tre. La Ternana avrebbe vinto uguale. Perché per lunghi tratti è stata l’unica squadra in campo. Ma la testa dentro carroarmato non si è vista nell’occasione all’ultimo minuti avuta da Torromino, o nel retropassaggio a Iannarilli di Peralta, o nei passaggi sbagliati a centrocampo, o nella prestazione non particolarmente vivida di Partipilo. Ma si è vista invece in tante altre circostanze. Nella difesa che torna a non subire gol, in Vantaggiato e Falletti, nella grinta di Defendi e Mammarella. Insomma senza dividere per forza in cose buone e meno buone c’è la possibilità di migliorare ancora per il derby. Lucarelli lo sa. Ma soprattutto lo sanno i giocatori. E la testa dentro il carroarmato ci sarà.
Che ci sarà la vittoria o meno non lo sappiamo. Lo speriamo certamente. Vincere sarebbe la ciliegina più bella da mettere su una torta straordinaria. Vincere significa dimostrare anche segnare (almeno) 100 gol in stagione, che in un’annata del genere sarebbe un ulteriore segnale.
Si affronteranno due squadre che saranno certamente soddisfatte di quanto ottenuto durante la regular season. Quindi si penserà soltanto alla partita. Che ci sia in palio la supercoppa è assolutamente irrilevante. Al limite serve soltanto a ricordare che la Ternana, il campionato l’ha già vinto.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 15 maggio 2021 alle 19:02
Autore: Ternananews Redazione
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