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Finalmente i tre punti, ma c’è ancora molto da fare…

Non è stata una partita indimenticabile, anzi. Quando uno dei migliori in campo è il tuo portiere, quando la squadra ultima in classifica e esordiente in categoria ti mette in difficoltà sia sullo zero a zero che sull’uno a zero, significa che qualche cosa da rivedere ancora c’è. E va al di là dei meriti dell’avversario che per la prima volta ha cercato di aggredire la Ternana invece che difendersi con ordine.

È arrivata però la vittoria, che è quello che più contava. Una vittoria che sicuramente scaccerà alcuni fantasmi che cominciavano ad aleggiare sopra il Liberati riguardo l’operato di De Canio, alla bontà della squadra, alle iniziative della società riguardo ai ripescaggi. Ognuno ha la sua lettura rispetto a questo inizio non scintillante dei rossoverdi, ma la verità è che come ha detto l’allenatore serve pazienza. Sembra una scusa, una presa in giro, la solita banalità. La verità è che invece per costruire una squadra con una mentalità vincente che superi ostacoli che ci saranno durante la stagione bisogna aver pazienza. La pazienza di costruire.

Stavolta non si è vista una bella Ternana, diciamolo chiaramente. La qualità dei giocatori ha fatto la differenza, e questo va messo in preventivo. Stavolta la Ternana è stata anche fortunata in alcune circostanze. E per superare questi momenti ci vuole il gioco e l’organizzazione. Quello che si è visto nelle scorse partite e non si è visto a Verona. La Ternana ha giocato soprattutto sulle individualità. Ed è per questo che nei nostri voti siamo stati severi con i big, perché da loro ci aspettiamo sempre di più.

E se conosciamo un po’ De Canio il mal di testa a fine partita gli sarà venuto anche per quello (ci permetterà se ci scherziamo un po’). Perché va bene avere una squadra forte ma il suo intento è sempre stato quello di avere una squadra organizzata. Ecco perché serve ancora tempo. E qui non è il problema di far giocare tizio o caio, di questo o quel modulo. Ma di distanze fra reparti, di concentrazione, di mentalità, di automatismi. Vengono in partita, vengono in allenamento, vengono una volta che ci si conosce gara dopo gara.

La Ternana non ha brillato ma ha vinto. Ora inizia il tour de force: per riprendersi la vetta. Con il gioco, con l’individualità, con la classe o con la fortuna. Come volete cari ragazzi: l’importante è tornare in B.

Ternananews Redazione

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