Perugia e Gubbio nel girone B della terza serie e Ternana sbattuta nell' infernale girone C, mai come quest'anno vero e proprio raggruppamento di ferro.
C'è qualcuno che si è meravigliato..?
Pensavate che il presidente della Lega di serie C, l' eugubino Francesco Ghirelli (provincia di Perugia), avrebbe in qualche maniera imposto o, perlomeno, caldeggiato l'inserimento delle tre formazioni umbre in un unico girone?
O che fosse stato accarezzato solo per un attimo dal pensiero di favorire in tal senso e in qualche modo la società rossoverde?
Lungi dal sottoscritto l'idea che ci possa essere stata una qualche influenza di natura extracalcistica!
Però l'ennesimo misfatto del Palazzo è stato perpetrato ed anche questa volta tutto a danno della Ternana, che evidentemente sta ancora scontando gli sgarbi di qualche tempo fa, quando Bandecchi scatenò l'inferno pur di ottenere la riammissione in serie B.
E queste sono colpe che nel "pleistocenico" 
governo del calcio italiano, ancora tempio della prima repubblica (o della terza, quella attuale?) non si dimenticano anche a distanza di tempo.
A proposito: l'arbitro della disgraziata partita di Bari è stato promosso alla CAN B.
Ma sicuramente si è trattato di una coincidenza...
Vabbè... lasciamo perdere il "complottismo" (che non a caso tanto va di moda di questi disgraziati tempi...) e diciamo solo che è stato adottato un criterio geografico di suddivisione delle squadre.
Quindi essendo Terni di qualche chilometro più a sud di San Benedetto del Tronto, ecco che i marchigiani si ritrovano nel girone B e i nostri in quello C.
Fatto sta che le Fere quest'anno se la dovranno vedere contro il Palermo, il Bari, il Trapani, il Catanzaro di Lito Fazio, la Juve Stabia, il Catania di Modibo Diakitè, l' Avellino, il ripescato Foggia del solito Eziolino Capuano e tutte le altre, compreso il Monopoli di Scienza, più le solite sorprese.
Come dire un autentico campionato di serie B2!
Non che il girone B sia una passeggiata, ma è evidente che, perlomeno a livello ambientale ed agonistico, questo raggruppamento sia molto ma molto più abbordabile.
A questo punto, c'è solo da sperare paradossalmente (anche a costo di contraddirmi con quanto sostenuto nel mio ultimo editoriale) che gli stadi rimangano il più a lungo possibile interdetti al pubblico.
Perché andare a giocare a Bari o a Palermo con 20.000 spettatori complicherebbe non poco le cose.
Senza contare che anche tutti gli altri campi del Sud presentano quelle situazioni ambientali piuttosto infuocate che alla fine possono avere la loro importanza.
Ma tant'è...
In fondo, statisticamente parlando, la Ternana i suoi campionati di serie C li ha sempre vinti giocando nel girone meridionale.
Quindi non fasciamoci la testa prima di averla sbattuta.
Intanto alla corte di Cristiano Lucarelli è arrivato il poderoso centrale difensivo croato Ivan Kontek, un giocatore che dovrebbe arricchire in maniera importante il pacchetto difensivo rossoverde.
Ma ancora la Ternana è un cantiere aperto.
Mancano almeno due esterni difensivi visto che Parodi e Nesta sono stati ceduti, mentre Mammarella (che ha subito un infortunio che comunque non dovrebbe essere di particolare gravità) intanto va in là con gli anni...
E mancano almeno altri tre tasselli tra centrocampo e attacco, motivo per cui per il DS Leone ci sarà ancora parecchio da lavorare.
Nel frattempo prepariamoci alla prima uscita ufficiale delle Fere martedì 22 ,alle 20:30 al Liberati, nel primo turno di Coppa Italia contro l' Albinoleffe.
Sarà l'occasione buona per cominciare a valutare lo stato di salute dei ragazzi e la "filosofia" calcistica del neo tecnico Cristiano Lucarelli.
Ci sarà pure la possibilità per qualche fortunato di accedere allo stadio?
A Gubbio per esempio (già citata terra natia del presidente Ghirelli) in occasione dell'amichevole tra i rossoblù locali e il Cesena saranno ammessi 380 spettatori al Pietro Barbetti, oltre agli addetti ai lavori.
Data la capienza del Liberati, in occasione della partita contro la squadra bergamasca non sarebbe possibile far accomodare almeno un migliaio di tifosi sugli spalti, osservate ovviamente tutte le cautele del caso ?
Giro la domanda chi comanda.
Ma, sinceramente, ci credo ben poco...

Sezione: Editoriale / Data: Gio 17 settembre 2020 alle 01:07
Autore: Massimo Minciarelli
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