alla fine giunse il giorno tanto atteso!

Quello della "madre di tutte le battaglie": il derby col Perugia.

Sabato pomeriggio si rinnoverà per l'ennesima volta l'eterno duello per la supremazia calcistica regionale; un duello che poi finisce per assumere anche riflessi di portata socialmente più ampia.

È il solito discorso portato avanti da sempre dalle nostre parti...condito da quella punta di sano "vittimismo" che spinge noi abitanti della Conca a sentirci da sempre oppressi, schiacciati e dimenticati dal Capoluogo.

E, senza andare a scomodare approfondite analisi socio-politiche-economiche effettuate su basi sicuramente concrete, in fondo c'è del vero.

Ma poi, tornando alle cose calcistiche, è veramente un derby tanto importante e, di conseguenza, tanto atteso?

Per le tifoserie la risposta è sicuramente "sì".

Un Ternana - Perugia non può passare in cavalleria, né, tantomeno, essere minimizzato.

Magari dalle parti del capoluogo sarà vissuto in maniera meno intensa e partecipata, visti da un lato il successo in extremis rimediato dai Grifoni di Caserta proprio all'ultima di campionato, con conseguente tensione emotiva portata all'esasperazione e, dall' altro, il timore (non del tutto celato) che questa partita possa risolversi in un'autentica disfatta, dato il dirompente cammino intrapreso dalla Ternana nel girone C della serie C.

E allora saltano fuori certi "curiosi" discorsi, proferiti non soltanto dai media perugini, ma anche e soprattutto da autentici protagonisti della società biancorossa (il DG Gianluca Comotto e il DS Marco Giannitti p.e.), secondo i quali il girone vinto dal Perugia all'ultimo tuffo sarebbe molto più difficile di quello stravinto già dallo scorso inverno dalla Ternana.

Un autentico depistaggio...

Ma è certo che anche i tifosi perugini, sopratuttto negli ultimi giorni e dopo un  apparente, iniziale menefreghismo, si siano accorti dell'importanza di questa partita, stimolando opportunamente i Grifoni  affinché, al cospetto dei rivali di sempre, si rendano protagonisti di una partita esemplare e possibilmente vincente.

Diverso invece il discorso per i tifosi delle Fere, che, contrariamente a quelli del Grifo, non dico che aspettino questa partita con il sangue agli occhi, ma certamente attendono con impazienza di fare la festa agli "odiati cugini etruschi" non soltanto per ribadire una volta per tutte che l'Umbria è solo rossoverde, ma anche per concludere con la classica ciliegina sulla torta una stagione di successi ben oltre il limite dell'incredibile.

Ma le due squadre come interpreteranno questa partita?

Sarà vera guerra o solo una fastidiosa incombenza?

E qui entrano in gioco alcune variabili.

Da una parte c'è un Grifo che arriva al derby non dico in riserva, ma certamente al minimo sindacale o poco di più; oltretutto Caserta dovrà fare a meno di qualche elemento fondamentale (Burrai e Angella tra gli altri).

Ma sicuramente il Perugia, da squadra tosta quale è, non lascerà nulla di intentato pur di rompere le uova nel paniere alle Fere e di prendersi la soddisfazione di sollevare al cielo di Terni la Supercoppa.

E occhio a quell' Elia che potrebbe dare molto ma molto fastidio ai nostri.

In fondo per I biancorossi l'arma in più potrebbe proprio essere proprio la forza dei nervi distesi...

Dall'altra, invece, ci sarà la solita Ternana che farà di tutto per vincere, perché Lucarelli non conosce altro verbo.

I rossoverdi, dopo la breve "vacanza" contro la Juve Stabia, sono immediatamente tornati dentro al carro armato, schiacciando senza remissione la vincitrice del girone A della serie C e cioè il Como.

Ed anche se ormai la stagione volge al termine e questa partita, sotto un certo punto di vista, potrebbe rappresentare quasi una noia, c'è da aspettarsi le solite Fere ruggenti pronte ad azzannare inesorabilmente al collo gli avversari.

Invero, è assai probabile che la vera differenza la faranno le panchine, dove va detto senza tema di smentita che la Ternana è assai meglio fornita del Perugia, avendo a disposizione praticamente due squadre della stessa levatura.

Ma queste sono situazioni che potremo verificare solo in corso di gara.

Insomma, è più forte la Ternana o il Perugia?

Non me ne vogliano dalle parti del capoluogo, ma credo che in questo caso parlino chiaramente i numeri.

E i numeri non si smentiscono mai.

I 19 record stabiliti (ultimo in ordine di tempo quello del minor numero di sconfitte subite in tutti i campionati professionistici italiani), i 90 punti conseguiti, le 99 reti realizzate (Coppa Italia compresa), le 28 vittorie infilate su 36 partite, ecc., stanno ineludibilmente a dimostrare che la Ternana è una squadra di un altro pianeta.

Ma in questo caso si tratta di una partita secca, dove tutto potrebbe accadere ed anche il contrario di tutto.

Quindi, campanilismo a parte, è impossibile fare pronostici, anche se la sensazione è che se la Ternana farà la Ternana per il Perugia non ci sarà scampo.

Però ci sono le variabili.

E il pallone, come diciamo noi a Terni, "cuzzola dove gli pare", anche indipendentemente dalla volontà dei giocatori.

Un rigore...un' espulsione...e le cose cambiano...

A questo punto, speriamo solo di assistere ad una bella partita che onori il calcio umbro davanti agli occhi di tutta Italia.

Ma è inutile sottolineare che qui a Terni ci si aspetta l' ennesima conferma della straordinaria forza dei ragazzi di Cristiano Lucarelli.

Negarlo sarebbe pura ipocrisia...

Sezione: Editoriale / Data: Gio 20 maggio 2021 alle 00:00
Autore: Massimo Minciarelli
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