Si è appena concluso il girone di andata del campionato di Serie C girone C e quindi è tempo di primi bilanci.

E qui comincia il difficile...

Si, perché il giudizio sul comportamento della Ternana nella fase ascendente del torneo 2019/2020 presta il fianco a non poche riflessioni quanto meno contraddittorie.

Tutto è cominciato la scorsa estate con la sorprendente e quasi "storica" decisione di Stefano Bandecchi di azzerare praticamente il costo degli abbonamenti.

Mossa questa molto azzeccata vista la delusione provocata nella tifoseria dal mortificante undicesimo posto conseguito nel precedente campionato  (Ternana "ultima" in classifica nel girone di ritorno con soli 13 punti conquistati!).

E, nonostante questo, ben 12.005 ternani hanno aderito all' iniziativa del Patron-Presidente, nonostante la proclamazione di un obiettivo sportivo giustamente prudente ("prima la salvezza, poi semmai si vedrà").

Poi, almeno per una volta, è successo che sia stata allestita una rosa giocatori in tempo utile per poter effettuare una preparazione degna di tanto nome, con dei ragazzi nuovi molto interessanti e qualche conferma sicuramente  accettabile, cui è seguita una serie di risultati in amichevoli e Coppa Italia decisamente confortante.

E le aspettative, dapprima molto timide, sono inevitabilmente aumentate, al pari di un certo entusiasmo in parte ritrovato.

Poi è arrivato il campionato e addirittura il record di vittorie consecutive ottenute nella fase iniziale del torneo, con tanto di primo posto in classifica più volte ribadito.

Come non pensare che questo poteva essere l'anno buono per un pronto ritorno in serie B?

Inoltre, vittorie a parte, la squadra giocava bene, talvolta anche in maniera spettacolare, anche se qualche difettuccio era cominciato ad emergere sin dalle prime battute del campionato.

In effetti, qualche errore "ripetitivo" di troppo in difesa e una certa difficoltà a tramutare in gol le tante occasioni create in avanti sono diventati quasi una costante in ogni partita.

Ma non c'era problema: lavorandoci sopra tutto si sarebbe sistemato.

E poi la Ternana vinceva e continuava ad essere prima in classifica, anche dopo la prime sconfitte rimediate a Bari e in casa col Monopoli.

Ma poi qualcosa è cambiato...

Ed è cambiato esattamente nel momento in cui i vertici di Via della Bardesca, abbandonato l' obiettivo iniziale di un campionato tranquillo "e poi si vedrà", hanno cominciato a parlare di promozione a tutti i costi in serie B sin da quest'anno.

Contemporaneamente, la Reggina di Mimmo Toscano ha iniziato a vincere a raffica, dapprima raggiungendo le Fere, per poi staccarle in maniera praticamente incolmabile, mentre le altre "grandi", Bari, Monopoli e Potenza, non hanno mollato di un centimetro.

E, nello stesso momento, la Ternana ha preso a incassare qualche botta di troppo, come le due sconfitte rimediate con Avellino e Casertana, pesanti anche se immeritate, ed alcuni pareggi (Vibonese, Teramo e Cavese) che in altri tempi sarebbero stati accolti come risultati positivi, ma che, sulla base del nuovo diktat prefissato dalla società, sono stati interpretati (anche da una certa parte della tifoseria) quasi come delle sconfitte.

Ed ecco spiegato il motivo dell'attuale, deludente quinto posto in classifica (ma poi lo è davvero?), a distanza ormai abissale dall'inarrestabile Reggina.

Inoltre, non è stato posto alcun rimedio ai difetti registrati sin dalle prime battute del campionato (difesa a tratti ballerina e attacco spesso spuntato).

E sono cominciati i processi...E i relativi rinfacci, anche "interni"...

"Colpa di Bandecchi" - dice qualcuno - "perché capovolgendo i moderati obiettivi iniziali, ha finito col responsabilizzare troppo i giocatori che poi si sono innervositi e non hanno più reso come dovevano"!

Altra corrente di pensiero: "colpa di Gallo, che non è riuscito a eliminare i difetti e cambia ogni domenica formazione, portiere compreso"!

E ancora: "colpa dei giocatori che sono scarsi e male assortiti e quindi anche del Direttore Sportivo che li ha comprati"!

Una vera caccia alle streghe, che, tanto per cambiare, ha finito con lo spaccare per l'ennesima volta tutto l'entourage rossoverde, secondo una prassi tipicamente ternana.

Ma, direbbero i nostri troppo spesso dimenticati Padri Latini, "cui prodest" ?

A chi giova?

È così che si può cercare di salvare il salvabile in questa stagione 2019/2020? Perché, a questo punto, solo di questo si deve necessariamente parlare.

Ovvero: è in questo modo che si possano continuare ad alimentare le residue, ma ancora esistenti, speranze di un ritorno in Serie B già da questa stagione?

Magari passando direttamente per la fase finale dei play-off, anche tramite una vittoria in Coppa Italia?

Io personalmente a questo dilemma quasi "amletico" non so dare una risposta e, quindi, lo lascio qui, in sospeso, a vostra disposizione per le opportune riflessioni del caso.

Ma, forse, se ci dessimo tutti una bella calmata (ma dico TUTTI, nessuno escluso, me compreso!), probabilmente le cose potrebbero andare molto meglio!

In fondo c'è ancora tutto un girone di ritorno da disputare.

Basta non fare come l'anno scorso...

Sezione: Editoriale / Data: Gio 19 Dicembre 2019 alle 00:00
Autore: Massimo Minciarelli
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