Nemmeno i numeri bastano più per rappresentare al meglio quanto di buono sta combinando la Ternana in questa fantastica stagione. Si può soltanto affermare che la squadra di Lucarelli ha disintegrato la resistenza dando un’immagine unica al girone. Nessun altra squadra è stata capace di fare tanto in serie C, in Italia, nei cinque maggiori campionati europei. Una sorta di fenomeno da studiare come fu, allora, la Ternana di Viciani. Tutti a parlare del gioco corto, di quella manovra avvolgente, sempre palla a terra e passaggi in velocità che il solo Radice con il Cesena cercava di imitare.

Oggi la Ternana di Lucarelli vive un momento simile anche se in una categoria diversa, e la differenza non è di poco conto perché tra la serie C e la B le differenze ci sono, eccome. Però noi intanto ci godiamo questa splendida cavalcata verso la serie cadetta dove il presidente Bandecchi aveva promesso di riportare la Ternana, dopo che proprio tra i cadetti l’aveva presa assistendo, quasi impotente allo scivolone nel suo primo anno di un’avventura che ora si tinge di tinte estremamente allegre.

Anche contro la Casertana non c’è stata storia. Una ventina di minuti per diffondere tra gli avversari un pizzico di entusiasmo e di speranza, il tempo necessario per trovare il varco giusto limitando al massimo i rischi. Poi l’esplosione: due gol in pochi minuti e partita indirizzata tanto da diventare una vera e propria festa del gol nella ripresa nonostante quella rete incassata un po’ così nel finale del primo tempo avrebbe potuto creare qualche imbarazzo.

Oggi il Bari , primo inseguitore, è sotto di 14 punti che valgono quattro sconfitte e un pareggio. Di tali dimensioni dovrebbe essere il crollo del rossoverdi per consentire l’aggancio ai pugliesi. Ma nessuno ci crede, soprattutto tra gli avversari che hanno problemi diversi da risolvere a cominciare dal cambio di guida tecnica.

Oggi la Ternana può fare la corsa su se stessa, puntare qualche record o limitare al massimo i rischi. Ma noi siamo certi che qualunque sarà la scelta tattica adottata la squadra non snaturerà il proprio modo di essere perché ha qualità tecniche, fisiche e morali ormai consolidate.

Un vantaggio simile, anche se alla vigilia di una trasferta difficile a Potenza dove i rossoverdi ritroveranno il loro ex allenatore, Fabio Gallo, consentirà al diesse Luca Leone di cominciare a lavorare sull’organico da mettere a disposizione di Lucarelli nella prossima stagione. Un vantaggio importante rispetto a tutte le altre squadre. Una opportunità che il diesse, mirabile costruttore della squadra dei record, saprà sfruttare al meglio anche in virtù di un feeling formidabile stabilito prima con il presidente Bandecchi poi con il tecnico Lucarelli.

Questo è il momento di lavorare sodo per il presente buttando l’occhio al futuro, proprio come fa il presidente con la vicenda dello stadio, perché la crescita della Ternana è soltanto nella sua fase d’avvio. Il meglio deve ancora venire che per quanto mi riguarda è composto di un centro sportivo all’altezza, di uno stadio nuovo di zecca e di una squadra stabilmente posizionata tra le due categorie. Serie B stabile con qualche passaggio tra i grandi.

Mica male, ma con una condizione di base. Come direbbe Lucarelli ancora tutti con la testa dentro il carro armato fino a quando non sarà l’aritmetica ad imporre il rompete le righe.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 10 febbraio 2021 alle 00:00
Autore: Massimo Laureti
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