Ottenuto il minimo sindacale attraverso il superamento del primo scoglio dei play-off, peraltro in maniera assai poco esaltante, ora nel secondo turno la Ternana è attesa da un confronto di spessore ben diverso rispetto a quello di martedi scorso contro la modesta formazione avellinese di Eziolino Capuano.
Quindi, per cercare almeno di non perdere contro l'enigmatico, ma sicuramente pericoloso Catania di Cristiano Lucarelli, ci vorrà una ben'altra Ternana.
In effetti, non basterà ai rossoverdi di disputare un'onesta partita di controllo come è accaduto contro i Lupi (sdentati) irpini, ma bisognerà sicuramente osare molto di più, soprattutto in attacco, cercando di evitare  nel contempo possibili smarronate difensive, perché gli attaccanti della formazione etnea sono di ben altro spessore rispetto alle punte (o presunte tali) dell'Avellino.
Della partita di martedì sera si può obiettivamente dire che i rossoverdi hanno disputato tutto sommato un buon primo tempo, sciorinando a tratti qualche bella giocata e sfiorando in almeno un paio di occasioni la rete di un vantaggio che sarebbe stato sicuramente meritato.
Quello che invece ha fatto storcere il naso (perlomeno al sottoscritto) è stato l'atteggiamento eccessivamente prudente assunto dalle Fere nel corso della ripresa.
Concesse ai rossoverdi tutte le attenuanti del caso (caldo asfissiante, preparazione approssimativa), non si riesce però a capire come una squadra indubbiamente superiore sotto tutti i punti di vista rispetto alla più che modesta formazione avversaria, abbia addirittura rischiato, (peraltro in una sola occasione) di farsi beffardamente battere dal classico tiro mancino targato Eziolino Capuano, stile partita d'andata.
In effetti la Ternana nel secondo tempo è apparsa troppo rinunciataria, troppo statica, troppo confusa soprattutto in fase d'attacco, palesando in sostanza i limiti di sempre.
Oltretutto, le come sempre tardive sostituzioni operate da Gallo non hanno prodotto il benche minimo risultato positivo (p.s.: ma perché Furlan viene sempre inserito a bocce quasi ferme...?).
Per fortuna nell'occasione la difesa si è invece espressa su livelli positivi, grazie alle più che discrete prestazioni di Diakitè e di Bergamelli (una coppia di centrali che avremmo voluto vedere in campo più spesso) e soprattutto grazie all'eccellente partita di Parodi, sicuramente il migliore in campo.
Tanto è vero che Antony Iannarilli non ha fatto una, dicasi una, parata in tutta la partita, complice comunque la totale inconsistenza dell'attacco avellinese.
Ciò premesso, è chiaro che se la Ternana vorrà aspirare domenica a passare anche il secondo turno dei play-off, dovrà necessariamente cambiare marcia!
Un' ultima annotazione sulla mancata presenza di Stefano Bandecchi martedì sera al Liberati.
Se le dichiarazioni rilasciate dal Presidente alla vigilia della finale di Coppa Italia contro la Juventus Under 23 (" la coppa non mi interessa") avevano fatto storcere non poco il naso a tutto l'ambiente, date queste premesse l'assenza del Capo in occasione della delicata partita con l' Avellino sorprende e per certi versi preoccupa.
Che cosa ha in testa Bandecchi?
Solo pensieri o problemi di lavoro che gli hanno impedito di essere presente allo stadio martedì sera o altro?
Attendiamo dunque un chiarimento che sia utile da un lato per tranquillizzare tutto l' ambiente e, dall'altro, che possa essere di sprone per i rossoverdi, chiamati ancora una volta (e ancora di più) a cercare di salvare una stagione fino a questo momento deficitaria.
L 'ennesima stagione deludente del "nuovo corso".
Almeno fino a questo momento...

Sezione: Editoriale / Data: Ven 03 luglio 2020 alle 00:00
Autore: Massimo Minciarelli
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