Ora non si può più sbagliare. Ora bisogna essere subito pronti.
Bisogna capire cosa è successo, non perché la Juventus non possa vincere la coppa Italia ma perché la Ternana non può lasciarla andare così.
E’ vero: Gallo non ha torto. La Ternana è mancata in zona gol, fra Nocchi e mira non è riuscita a far troppo male alla Juventus. Ma questo è soltanto uno dei motivi per cui la squadra non è riuscita a riacciuffare la Juventus.
Oggi il giocatore più giovane della Ternana, Antonio Palumbo, peraltro ancora una volta il migliore dei suoi (insieme a Mammarella, il più vecchio) sarebbe stato un over nella squadra avversaria. C’erano tanti ragazzi, probabilmente promettentissimi e di grande qualità, dall’altra parte. E quando una squadra di bucanieri va in vantaggio non può farsi riprendere dopo 5 minuti concendendo un rigore che furbescamente Brunori si è guadagnato. Non può farsi ribaltare completamente nel finale del primo tempo (anzi nel recupero). E poi nel corso di tutto il secondo tempo creare lo stesso numero di occasioni forse dei baby bianconeri. Comunque figlie di iniziative individuali: la punizione di Mammarella, il tiro di Salzano, il tentativo di Palumbo. Mai da dentro l’area di rigore, nei secondi 45 minuti. Una Juventus che anzi ha trovato spazi e una Ternana che si è involuta.
Se la gestione del risultato su gara secca fa questo effetto, beh allora cominciamo a preoccuparci. La Ternana ha una rosa di grande esperienza e questa esperienza ora è da mettere a disposizione. Perché la Juve avrà futuro, questi giocatori forse giocheranno ad altissimi livelli, ma quelli della Ternana dovrebbero essere abituati a queste partite. A questo tipo di partite.
Rimane una doppia, grande amarezza, in fondo. La prima per non aver vinto il primo trofeo della storia della Ternana. La seconda è perché ora si inizia subito, peraltro contro l’Avellino che proprio in casa aveva messo a nudo la Ternana e aveva evidenziato le prime crepe rossoverdi, in un cammino che da lì in poi sarebbe stato sempre più accidentato.
Indipendentemente da tutto ora però non è tempo di processi. Intanto quelli sommari a caldo, sono sempre inopportuni. E poi fra pochi giorni si rinizia. Anzi si inizia. Lì le partite conteranno ancora di più. E bisognerà soltanto vincere. Per arrivare a festeggiare.
Servirà tutto. Servirà più incisività davanti, più accortezza dietro, più malizia e più lucidità. Una Ternana che ha perso lottando, ma che avrebbe potuto fare molto di più, sotto molti aspetti. Perché in una finale vince chi non sbagli. E la Ternana ha sbagliato troppo.
Ora davvero non si può più sbagliare
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