Chi si aspettava che la Ternana, una volta ottenuta la promozione con 4 turni di anticipo, avrebbe mollato gli ormeggi, è rimasto sicuramente deluso.

Tra questi, sicuramente, la squadra della Turris, che forse sperava in un pareggio tranquillo al cospetto della leader strabordante del campionato.

Così, in realtà, non è andata, perché le Fere, dopo un primo tempo di normale amministrazione, hanno deciso di pigiare nella ripresa il pedale dell'acceleratore e per i Corallini non c'è stato più niente da fare.

Al termine, ne è uscita fuori l'ennesima vittoria in trasferta (ed è record assoluto), il dodicesimo gol di un sempre più pimpante Vantaggiato, l'altro record dei punti conquistati e l' immancabile dimostrazione che questa squadra niente ha a che vedere con il campionato di Serie C.

Ed ora, dopo la sosta di domenica prossima, aspettiamo per finire la festa in bellezza gli ultimi due turni, quello in casa del Monopoli e l'ultima al Liberati con la Juve Stabia, sempre sul presupposto che ci sono ancora altri record da battere.

Ma quello che si attende con maggior curiosità è l'esito della Supercoppa, da disputarsi dopo la fine della regular season contro le vincenti del girone A e del girone B.

Sarà l'occasione buona per dimostrare che la Ternana è "fuori categoria" anche al cospetto delle altre due formazioni vincenti.

E chissà che non ci scappi un intrigantissimo "derby", tanto per dimostrare a qualcuno dalle parti di Perugia che il girone C della Serie C non equivale sicuramente ad un girone di Serie D.

Vero sig. Comotto...?

Ma quello che ha più ha avvinto l'attenzione della tifoseria rossoverde è stata la dichiarazione di Stefano Bandecchi di rimanere a Terni almeno per altre 3 stagioni, così sgombrando definitivamente il campo da tutte le paure sorte dopo l' annuncio che avrebbe deciso entro il 15 maggio se rimanere o no alla guida della società di Via Aleardi.

E questo nonostante che il suo progetto per la realizzazione del nuovo stadio e della clinica privata stia andando avanti in una maniera quantomeno confusa.

"Politicamente" confusa direi, dal momento che, se era scontato che da parte di qualcuno ci fossero delle perplessità e delle rimostranze (e mi riferisco in particolare all'opposizione in seno al Consiglio Comunale di Terni o, almeno, a parte della stessa; ma anche a qualche fazione, ormai quasi dimenticata, che ha fiutato l'aria per rifarsi un po' il trucco...), tutto ci si poteva attendere meno che all'interno della stessa maggioranza ci fosse qualche contrasto.

Contrasti di vedute tra singoli esponenti, sia ben chiaro, ma pur sempre situazioni non del tutto chiare.

A parte il fatto che l'apposita commissione comunale sta comunque portando avanti la valutazione in ordine alla "fattibilità" del progetto Bandecchiano, resta solo da augurarsi che Terni e, in particolare, i rappresentanti  della "cosa pubblica" ternana, non si lascino sfuggire questa irripetibile occasione di sviluppo economico, di rivalorizzazione del territorio e, soprattutto, di occasione irripetibile di occupazione, dal momento che Stefano Bandecchi ha parlato addirittura di 4/5mila posti di lavoro (con l'indotto) che verrebbero a concretizzarsi qualora il suo progetto venisse accolto.

Cosa che invece hanno ben capito i circa 13mila cittadini ternani che hanno già sottoscritto la petizione popolare promossa dal centro di coordinamento dei Ternana Club a sostegno del progetto di Bandecchi.

Una petizione spesso ostacolata o, addirittura, dileggiata a mistificata, da chi, però, ha evidentemente paura della volontà popolare!

Ed è questa la novità che ha sconvolto la fin troppo piatta politica ternana.

Detto, comunque, che la petizione andrà ancora avanti e che presto "sarà sbattuta" sul tavolo di chi di dovere, non ci rimane altro che rallegrarci in ogni caso per la decisione del Presidente Bandecchi di rimanere ancora per 3 anni a Terni, con il fiero proposito di dare seguito ad un altro suo progetto: quello di spedire la Ternana ancora più in orbita!

Ergo, Bandecchi non lascia, né raddoppia, ma... triplica!

Sezione: Editoriale / Data: Ven 16 aprile 2021 alle 00:00
Autore: Massimo Minciarelli
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